Terrorismo, il processo sull'omicidio di Anis Amri è archiviato: "Evidente legittima difesa"

I due poliziotti che uccisero il terrorista a Sesto San Giovanni furono costretti a sparare

Il terrorista

E’ stato archiviato il procedimento sulla morte di Anis Amri, il tunisino responsabile della strage al mercatino di Natale di Berlino del 19 dicembre 2016 dove rimasero uccise 12 persone. Dalle indagini della Procura di Monza diretta da Luisa Zanetti è infatti emerso che Luca Scatà e Cristian Movio, i due poliziotti che uccisero il terrorista all’alba del 23 dicembre davanti alla stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni, furono costretti a sparare.

La loro, sostengono in sostanza i magistrati monzesi, era un'"evidente condizione di legittima difesa” e non avevano altra scelta. Alla richiesta di un documento di identità, il tunisino aveva infatti estratto dal proprio zaino una pistola ed era pronto a premere il grilletto.

I due agenti non sono mai stati iscritti nel registro degli indagati. Il fascicolo era infatti stato aperto “a modello 45” – ossia in relazione a episodi che non costituiscono notizie di reato – e così è rimasto fino al momento dell’archiviazione. Perciò, chiariscono qualificate fonti giudiziarie monzesi, va direttamente in archivio senza la necessità di passare al vaglio di un gip.

VIDEO | La promessa del terrorista: “Vi sgozziamo come maiali”

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