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Cronaca

Legato all'Isis e pronto a colpire in Italia: processo immediato per il 'terrorista di Arese'

Il gip di Milano ha accolto la richiesta di giudizio immediato presentata dal pm Enrico Pavone

Finisce direttamente sotto processo, senza passare dal “filtro” dell’udienza preliminare, Nadir Benchorfi, il 30enne marocchino fermato a dicembre scorso a Milano per presunti legami con l’Isis.

VIDEO | L’arresto dell’aspirante terrorista

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Il gip di Milano ha infatti accolto la richiesta di giudizio immediato presentata dal pm Enrico Pavone. Il processo che vedrà il marocchino imputato per terrorismo internazionale prenderà il via il prossimo 4 aprile davanti ai giudici della Corte d’Assise di Milano.

L’uomo, stando alle indagini condotte dall’antiterrorismo, era disposto

a compiere attentati in Italia, anche se non sono emersi elementi sulla “sua reale e imminente capacità di esecuzione”.

Benchorfi lavorava in un centro commerciale di Arese, paese alle porte di Milano, ma attraverso Telegram e altre chat on line avrebbe comunicato con un uomo che si trovava in Siria. E già dalla Germania, prima del suo arrivo in Italia, sarebbe stato in contatto con alcuni foreign fighter andati in Siria tra il 2012 e il 2014. Il 30enne avrebbe inoltre sostenuto le milizie del Califfo inviando somme di denaro nelle zone di guerra.

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