Cronaca

Procuratore di calciatori accusato per truffa in Africa: si era rifugiato a Milano

L'uomo avrebbe ingannato un giovane mauritano promettendogli di farlo giocare in Nepal. Ora è a San Vittore

Una truffa in piena regola, quella che sarebbe stata ordita da un uomo del Senegal di 33 anni arrestato a Milano su mandato d'imputazione proveniente dalla Mauritania. La storia è quella del sogno di giocare a calcio, e magari di "sfondare", coltivato da un giovane mauritano che appunto si è rivolto all'uomo ora in carcere, spacciatosi per procuratore sportivo.

L'idea era quella di recarsi in Nepal a giocare a calcio a fronte del pagamento di 4.500 euro. Ma, come riferisce Repubblica, il giovane aspirante calciatore, dopo essere arrivato nel Paese asiatico affrontando peraltro un viaggio difficile e pericoloso, avrebbe soltanto aspettato (invano) il suo momento. Per mesi. Dopodiché ha deciso di denunciare quel procuratore.

Arrestato a Milano

I magistrati mauritani hanno quindi avviato l'indagine spiccando il mandato d'arresto per il 33enne che, nel frattempo, si era rifugiato a Milano, dove i carabinieri lo hanno rintracciato e messo agli arresti a San Vittore. La battaglia si è ora trasferita sul piano dell'estradizione, a cui gli avvocati del 33enne si oppongono spiegando che il loro cliente soffrirebbe di una patologia cardiaca e che, in Mauritania, i diritti dei detenuti non sarebbero garantiti come nei Paesi occidentali.

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