Cronaca Cenisio Monumentale / Via Francesco Caracciolo

“I profughi nelle camere a gas di Hitler”: la vignetta choc del presidente anti-immigrati

Follia social del presidente di Giù le mani dalla Montello. E l'Anpi denuncia un clima razzista

Un gerarca nazista sorridente, un Adolf Hitler pensieroso e due frasi scritte in due nuvolette bianche, come quelle delle vignette che dovrebbero far ridere. “Capo, ci sono gli immigrati”, dice il militare. “Falli accomodare - risponde il gran capo -, alle utenze ci penso io”. Quindi, a fare da sfondo al dialogo, un campo di concentramento, come a voler rendere ancora più chiaro - semmai ce ne fosse stato bisogno - il riferimento alle camere a gas e allo sterminio dei “diversi”. 

Tutto “firmato” da Daria Katarzyna Janik, la polacca che qualche mese fa ha organizzato e riunito qualche centinaio di persone nel comitato “Giù le mani dalla Montello”. L’obiettivo di Daria e dei suoi sodali è evitare che - come stabilito dal comune di Milano dopo il no della Regione per il Campo base di Expo - i profughi finiscano nella caserma di via Caracciolo. E, dopo manifestazioni, raccolte firme, comparse in tv e sit-in, la presidente del gruppo ha pensato bene di “buttarla sul ridere” sulla propria pagina Facebook. 

La vignetta, però, ha fatto ridere in pochi e dall’Anpi di Zona 8 i partigiani hanno già denunciato un sempre più crescente “clima razzista nella zona”. 

Più o meno quanto successo pochi giorni fa in zona 5, con l’assessore di Forza Italia, Rosa Di Vaia, che su Facebook si era lasciata andare ad un lungo - e sentito - elogio nei confronti di Benito Mussolini, abile ricostruttore dopo il terremoto del Vulture e - Di Vaia dixit - “vero Patriota”. 

In quel caso, il Pd di zona aveva chiesto il passo indietro e la rinuncia all’incarico dell’assessore, che se l’era cavata una - parziale - rettifica e delle scuse. 

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