Cronaca

"Non si distingua tra emigrazione economica e politica, no a espulsioni"

Casa della Carità, Avvocati per Niente e Asgi Lombardia intervengono con una nota congiunta: "Non si ledano i diritti delle persone"

Casa della Carità, Avvocati per Niente e Asgi Lombardia prendono posizione sulla questione degli immigrati in arrivo anche a Milano. E lo fanno in termini decisi contro chi, in questi giorni, distingue nettamente tra clandestini e rifugiati. "Questa distinzione non può esser fatta da un giorno all'altro, perché la verifica richiede del tempo", scrivono in una nota congiunta i rappresentanti delle tre associazioni, don Virginio Colmegna, Alberto Guariso e Livio Neri.

"Ma - continuano i tre - il problema non si può equamente e ragionevolmente risolvere se si vuole distinguere tra emigrazione economica ed emigrazione politica". Secondo le tre associazioni, il governo, come già avvenuto in altri casi, può emanare un decreto "che consentirebbe agli interessati di transitare legalmente verso altri paesi europei, o di godere di un soggiorno regolare in Italia". Chiaro il riferimento, tra l'altro, alla situazione di Ventimiglia, dove stazionano diverse centinaia di tunisini che vorrebbero entrare in Francia ma non vi riescono a causa dell'interposizione delle forze dell'ordine d'Oltralpe.

"Espulsioni di massa e immediate - concludono i tre - oltre a essere illegali sono anche inefficienti perché produrrebbero migliaia di clandestini che vagano per l'Europa, e sono lesive del diritto alla sopravvivenza e alla dignità di ogni essere umano".

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