Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Profughi, in estate accoglienza temporanea nelle parrocchie

Il progetto si avvarrà di volontari ed è stato studiato dalla Caritas per conto della Diocesi

Profughi a Milano

In vista dell'arrivo di nuovi profughi per l'estate, con l'aumento degli sbarchi, la Caritas ambrosiana - su mandato dell'arcivescovo di Milano Angelo Scola - sta organizzando spazi di accoglienza temporanei nelle parrocchie. Il progetto prende il nome di "E-state con loro" e prevede che, da giugno a settembre, siano messi a disposizione spazi non utilizzati (o poco utilizzati) come palestre, oratori o scuole. Al termine del periodo, i migranti verranno poi ricollocati all'interno della rete di accoglienza già presente sul territorio.

Scola aveva spiegato che gli sbarchi e le morti testimoniano «che è inaccettabile ogni politica di resistenza e di chiusura», chiedendo alle parrocchie e a tutti i cattolici di impegnarsi in una «accoglienza equilibrata che punti sull'integrazione come cittadini di chi vuole stabilirsi sul nostro continente».

L'accoglienza temporanea verrà gestita in convenzione con le prefetture della diocesi, per cui le cooperative della Caritas si occupano degli adempimenti legali e burocratici, della copertura sanitaria, del vitto, del vestiario e dei kit igienico-sanitari, nonché dell'insegnamento della lingua italiana.

Non si tratta di una novità assoluta: nell'estate del 2015, nella parrocchia Beata Vergine Assunta di Bruzzano, furono ospitati 351 migranti per 39 giorni, con un impegno di un centinaio di persone a livello di volontariato. 

«Le risposte devono venire dalle istituzioni», ha spiegato Luciano Gualzetti di Caritas ambrosiana: «La questione di come gestire le presenze riguarda tutto il Paese e non solo la chiesa; ma, da cristiani, riteniamo che sia giusto che anche le nostre comunità si assumano le proprie responsabilità».

Il progetto "E-state con noi" riguarda l'accoglienza temporanea in una situazione emergenziale. Diverso il progetto di accoglienza diffusa, avviato da sempre più parrocchie e che invece punta all'inserimento e, quindi, ad una permanenza più lunga degli ospiti, soprattutto all'interno di appartamenti nella disponibilità delle stesse parrocchie, e che oggi può contare in 1.500 posti in 133 strutture. 

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