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Profughi a pranzo dai milanesi a Ferragosto: "Aprite le vostre case"

L'iniziativa di Caritas ambrosiana e l'osservatorio di Milano. Ecco "Aggiungi un posto a tavola": il 15 agosto le famiglie milanesi potranno ospitare a pranzo uno dei 700 profughi assistiti dalla Caritas. Ventisei famiglie hanno già detto sì

Tanti i profughi presenti a Milano - Foto repertorio

Per non lasciarli ancora più soli. Per non farli sentire ancora più a disagio. E per mostrare, perché no, che Milano è una città che sa accoglienza. 

Con lo slogan “ad agosto la solidarietà non va in vacanza”, la Caritas ambrosiana ha presentato martedì le iniziative di aiuto destinate alle fasce più deboli, tra cui i tanti immigrati arrivati in città. 

Quest'anno, in collaborazione con l'Osservatorio di Milano, l’ente lancia "Aggiungi un posto a tavola": come avviene abitualmente a Natale, anche a Ferragosto le famiglie milanesi potranno ospitare per pranzo uno dei numerosi profughi arrivati sull'onda dei disastri umanitari in Siria, Etiopia e altre aree colpite da conflitti e crisi. 

L'Osservatorio, ha spiegato il direttore Massimo Todisco, raccoglierà le candidature delle famiglie disponibili ad aprire le porte di casa e Caritas ambrosiana girerà l'invito agli ospiti dei centri. 

E’ stato lo stesso direttore a rivolgersi ai milanesi, invitandoli ad aprire le loro case e le loro menti. Todisco ha infatti chiesto alle famiglie che vorranno ospitare qualcuno di offrire non solo un pasto, ma anche una forma di accoglienza più ampia attraverso l'ascolto e il racconto delle loro storie. 

Ventisei famiglie milanesi si sono già offerte di ospitare nelle proprie case dei profughi. Per la gioia di don Roberto Davanzo, direttore di Caritas. "E' un gesto simbolico di accoglienza - ha osservato - che ha l'obiettivo di dimostrare che esiste una città solidale e aperta, capace di superare diffidenze e paure, spesso ingigantite da campagne di odio strumentali".

Sono oltre settecento, senza contare gli edifici messi a disposizione dalle singole parrocchie milanesi, i profughi ospitati e assistiti da Caritas. Ma, come ha spiegato il direttore di Caritas ambrosiana, Roberto Davanzo, le iniziative sono estese ad altre fasce deboli come anziani soli, senzatetto, famiglie messe a dura prova dalla crisi. 

Con oltre mille volontari coinvolti anche ad agosto, Caritas fornirà servizi come la consegna di pasti a domicilio e l'assistenza ad anziani. Sperando, almeno per agosto, di trovare l’aiuto di Milano e dei milanesi. 

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