Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Niguarda / Piazza dell'Ospedale Maggiore

Pronto soccorso a rischio collasso. Mantovani: "Tre ospedali grandi a Milano"

L'assessore dopo il weekend di "fuoco" propone un grande ospedale ogni milione di abitanti che faccia "rete" con strutture minori sul territorio

Weekend nerissimo per i pronto soccorso di Milano e della provincia. I dati dell'Areu, l'azienda regionale emergenza urgenza) segnano effettivamente un aumento inaspettato: il 118 ha inviato nei pronto soccorso circa 1.050 persone al giorno tra le province di Milano e Monza, un centinaio in più del solito. Siccome però gli ospedali dell'area sono 41, pare strano che questo abbia portato al collasso. Ma il collasso c'è stato: pazienti in attesa per due giorni.

I medici parlano di "pressione enorme" soprattutto nelle strutture più grandi, dove una visita che dura un po' di più rischia appunto di creare il caos. Ma fanno anche capire che molti usano il pronto soccorso laddove potrebbero tranquillamente rivolgersi al medico di famiglia, come per semplici patologie influenzali con sintomi che si protraggono da qualche giorno.

E l'assessore regionale alla sanità, Mario Mantovani, ha voluto vederci chiaro e ha effettuato visite a sorpresa in tre pronto soccorso a Milano, domenica pomeriggio. La sua idea è quella di differenziare gli ospedali l'uno dall'altro, con un grande ospedale ogni milione di abitanti e, attorno, "piccoli ospedali che convergeranno su di esso per le specialità". Secondo questo modello, a Milano (dove durante il giorno gravitano circa tre milioni di persone) dovrebbe arrivare ad avere tre grandi ospedali con tutte le specialità.

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