Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Milano, non si ferma la protesta contro il Cpr di via Corelli: gli attivisti puntano Palazzo Marino

La “Rete Mai più lager – No Cpr” ha indetto per le 17.30 di giovedì un nuovo presidio

La “Rete Mai più lager – No Cpr” ha indetto per le 17.30 di giovedì 15 ottobre un nuovo presidio davanti a Palazzo Marino a Milano contro la riapertura del Centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli e il trattamento riservato ai migranti che vi sono reclusi.

“Dopo solo due settimane dall’apertura, le condizioni disumane in cui sono costrette le persone hanno portato il 12 ottobre a una prima legittima rivolta che ha coinvolto tutti i reparti e causato il ferimento di quattro trattenuti (sebbene molti siano ancora gli aspetti da chiarire) e la dice lunga sulla loro esasperazione” si legge nella nota diffusa dalla Rete, che prosegue parlando di “un hub che nel silenzio generale sta vedendo un fitto flusso di deportazioni di persone coinvolte in uno spietato ed illegittimo giro dell’oca con pedine umane”.

“Denunceremo – si conclude il comunicato dei No Cpr – le condizioni di chi è costretto a una prigionia disumana, con isolamento stretto e totale privazione dei diritti, davanti al Comune perché nessuno in città possa girarsi altrove e dire ‘non sapevo’: né cittadine e cittadini che ancora pensano che il Cpr di via Corelli non tornerà più ad essere il luogo di abusi giuridici e umani che è stato prima della sua chiusura del 2013, né il primo di essi, il sindaco Beppe Sala, che ha confermato la propria non contestazione della scelta del governo di portare a termine l’opera iniziata dal ministro Minniti, proseguita da Salvini e completata dalla ministra Lamorgese”.

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