Giovedì, 23 Settembre 2021
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Protesta dei dipendenti del Casinò di Campione d'Italia al Pirellone: "La chiusura porta 500 licenziamenti"

Un centinaio di persone hanno manifestato contro la chiusura della casa da gioco chiedendo alla regione di intervenire

"500 licenziamenti e un danno per tutta la comunità". Questa la denuncia dei cento lavoratori del Casinò di Campione d'Italia, che si sono riuniti in presidio sotto al grattacielo Pirelli per protestare contro la chiusura della casa da gioco comasca, la cui società è stata dichiarata fallita dalla scorsa settimana. "Siamo qui per manifestare il forte disagio di Campione dopo il fallimento e la chiusura del casinò", ha dichiarato Giovane Fagone della segreteria Cgil di Como.

Al grido di "riaprire subito" i dipendenti del casinò hanno chiesto alla regione Lombardia di intervenire nell'immediato per garantire i "livelli di occupazione e le condizioni salariali attuali". Nel corso della manifestazione è poi intervenuto il segretario regionale di Libersind Confsal (Confederazione dei sindacati autonomi dei lavoratori) Angelo Cassani , che ha sottolineato come la presenza della casa da gioco sia fondamentale per l'economia della città di Como, garentendo "redditto alla comunità". Di qui l'urgenza di riaprila "nel più breve tempo possibile". 

Il consiglio regionale della Lombardia si è detto solidale con i lavoratori "che da sette mesi non ricevono stipendio" e ha chiesto l'intervento del ministero del tesoro e del Viminale, evidenziando come "la vera partita si giocherà a Roma". Una delegazione dei dipendenti è stata poi ricevuta dal presidente Alessandro Fermi e dal presidente della commissione attività produttive Gianmarco Senna.

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