Cronaca Porta Venezia / Via Antonio Stoppani

"Guerra della polpetta" in una mensa scolastica di Milano

Genitori e Milano Ristorazione ai ferri corti. L'azienda che gestisce i pasti: «C'è stata interruzione di pubblico servizio»

Una cucina di Milano Ristorazione

Guerra delle polpette in una scuola elementare di Milano, con i genitori che, letteralmente, "tolgono" il piatto e non lo fanno mangiare ai bambini. E' successo nella mattinata di venerdì 29 gennaio alla scuola elementare di via Stoppani. A riferirlo è Milano Ristorazione, l'azienda che gestisce le mense scolastiche in città, che parla di «comportamento scorretto e contrario al regolamento delle commissioni mensa», ma anche di avere già dato mandato «ai propri legali per tutelare l'azienda e gli utenti».

Tutto inizia quando molti genitori chiedono, all'improvviso, il menu in bianco. L'azienda parla di più del 60% del totale dei pasti, con richiesta arrivata «in ritardo di circa due ore dopo il termine previsto per potere effettuare la prenotazione». Una richiesta così alta è molto probabilmente frutto di una protesta simbolica da parte delle stesse famiglie.

Era già avvenuto il 21 gennaio nei quattro plessi del Calvino, in zona Precotto. Quella volta i genitori avevano protestato in questo modo per la pessima qualità, a dir loro, della pizza. E in quella occasione, Milano Ristorazione aveva risposto che avrebbe valutato se cambiare fornitore.

Stavolta le cose sono andate diversamente. L'azienda, per fare fronte a così tante richieste improvvise, ha potuto preparare riso in bianco e polpette senza sugo, con contorno di fagiolini, non potendo per ragioni di tempo rimediare con il classico menu della "dieta leggera temporanea".

Ma i genitori della commissione mensa hanno - recita il comunicato di Milano Ristorazione - «impedito il consumo del secondo piatto (le polette quindi, n.d.r.) ai bambini che avevano prenotato la dieta, togliendo addirittura il piatto dal vassoio». 

«Un fatto gravissimo, l'interruzione e la turbativa di un servizio pubblico», commenta l'azienda.

Ed in effetti si tratta di un gesto che ha del clamoroso. A che cosa sia dovuto non è perfettamente chiaro. La stessa Milano Ristorazione ipotizza però che si tratti del frutto «di una campagna di disinformazione» in seguito ad un servizio televisivo apparso sulla Rai, a Tv7, in cui si lasciava intendere che la polpetta di pesce servita da Milano Ristorazione sia «un piatto sgradito» e in cui «non si sa cosa ci sia dentro».

Milano Ristorazione replica a queste affermazioni spiegando che in realtà a lei le polpette risultano gradite dal 60% degli utenti.

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