Cronaca

Vittime del pizzo, due imprenditori sulla torre a Garbagnate

I due sono saliti nel pomeriggio di mercoledì e vengono supportati da Sos Racket Usura. Chiedono l'ammissione al fondo vittime usura, uno era stato minacciato ad aprile

Imprenditori sulla torre dell'acquedotto a Garbagnate Milanese. I due, Adamo Gasparetto e Gaetano Marasà, si sono arrampicati nel pomeriggio di mercoledì e sono sostenuti dall'associazione Sos Racket Usura. Si trovano a circa 60 metri d'altezza dal suolo. Gasparetto ad aprile era temporaneamente scomparso dopo avere avuto minacce di morte.

Si tratta di due imprenditori che hanno denunciato il pizzo della 'ndrangheta. Gasparetto e Marasà lamentano di non avere avuto ancora accesso al fondo vittime usura. Avrebbero chiesto di incontrare il presidente del consiglio comunale di Milano, Basilio Rizzo, e il consigliere regionale dell'Udc Enrico Marcora. Questi ha immediatamente fatto sapere che “l’azione clamorosa di Manzi pone questioni molto importanti che non possono essere sottovalutate dai media e dalla politica”.

Conclude l'esponente dell'Udc: “Con la speranza che i tre uomini asserragliati a 60 metri di altezza trovino attenzione e ascolto – conclude Marcora – auspico che la protesta possa risolversi velocemente”.

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