Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

A Milano e in altre città lombarde sono comparsi dei manichini bidelli

La protesta messa in atto dal Blocco Studentesco a Milano, Varese, Brescia e Bergamo

Studenti abbandonati perché la scuola è abbandonata tra assenza di personale Ata, insegnanti di ruolo e in certi casi estremi perfino dirigenti scolastici. Venerdì mattina, i militanti del Blocco Studentesco hanno posizionato dei manichini simbolici in simbolo di protesta contro la grave mancanza di personale all’interno degli istituti scolastici.

“Ancora una volta – inizia la nota del movimento – siamo di fronte alla totale incompetenza di coloro che dovrebbero gestire il sistema scuola: concorsi bloccati, nomine fatte in fretta e furia e gli studenti come sempre lasciati a sé stessi. In tutta la Lombardia circa 400 scuole sono sprovviste del personale preposto alla segreteria (DSGA) e per quanto riguarda più in generale il personale ATA, i posti di ruolo assegnati sono meno di un terzo sul totale. Per non parlare poi delle ulteriori varie problematiche legate alla carenza supplenti e addirittura presidi”.

“Leggendo i numeri si evince – prosegue la nota – che per quanto riguarda il personale, appunto, a Milano ad esempio sono stati assunti 541 collaboratori su 1194, con la conseguenza che alcuni istituti si sono trovati quasi totalmente sprovvisti. Anche per quanto riguarda i professori la situazione è a dir poco allarmante. Nella sola provincia milanese i posti da assegnare sono ancora 4000, nel bresciano poi sono 500 e la tendenza prosegue poi in tutto il resto territorio regionale. Le assunzioni portate avanti dal ministro Bianchi sono poco più della metà dei posti autorizzati a luglio dal MEF”.

“In un periodo dove la scuola è diventata il luogo della sperimentazione di manovre sociali e politiche – conclude la nota – lo studente viene completamente abbandonato. L’unica possibilità è infuriarsi contro queste tenebre e far risplendere la luce. Il Blocco Studentesco aveva già denunciato la disastrosa gestione da parte delle Istituzioni nell’ultimo anno scolastico, presentandosi sotto agli uffici scolastici regionali all’inizio degli esami di maturità. A questo punto, se da allora nulla è stato recepito, continueremo nella nostra protesta sul territorio lombardo, portando avanti la proposta socializzazione scolastica e scagliandoci contro chi cerca di dare il colpo di grazia alla scuola italiana”.

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