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Rifiuti, arriva la "rivoluzione" dell'umido: i consigli

Amsa e Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi -, con il contributo del comune di Milano, hanno lanciato diverse iniziative volte a sensibilizzare la popolazione verso questa nuova pratica

«Dal 9 dicembre 2013 è iniziata la raccolta dell’umido nell’area nord-est di Milano (che comprende le zone 2,3 e 9). Con questa terza fase, la raccolta dell’umido, cominciata nel 2012, viene effettuata in circa il 75% della città. L’ultimo quarto della città di Milano, zona nord-ovest, verrà completato entro giugno 2014», così si legge sul sito ufficiale di Amsa riguardo la nuova modalità di divisione dei rifiuti che sta piano piano coinvolgendo la città di Milano e che invece nell’hinterland è già in vigore da molti anni.

In molte zone della città infatti da tempo sono stati distribuiti gratuitamente i contenitori marroni dell’umido, cestelli aerati, che grazie alla loro struttura consentono di ridurre al minimo i disagi relativi a cattivi odori e alla formazione di liquidi.

Gli scarti organici devono essere messi in un sacchetto compostabile da riporre nel cestello aerato e da depositare successivamente nell’apposito contenitore marrone condominiale. Amsa poi provvederà allo smaltimento. «I rifiuti organici - si legge ancora su Amsa.it -, costituiti per lo più da scarti o avanzi di cucina vengono inviati ad appositi impianti di trattamento che producono fertilizzante naturale per le coltivazioni e consentono di recuperare energia rinnovabile mediante la produzione di biogas».

Detta così sembra una pratica semplice, tuttavia spesso i cittadini fanno fatica ad abituarsi al nuovo, così Amsa e Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi -, con il contributo del comune di Milano, hanno lanciato diverse iniziative volte a sensibilizzare la popolazione verso questa nuova pratica.

Innanzitutto è stato ripensato il sito internet di Amsa ed inoltre è stata creata la app Puliamo. «Amsa ha scelto di privilegiare la funzionalità del sito, per permettere agli utenti di raggiungere con il minore numero possibile di click le informazioni ricercate - viene spiegato sul comunicato ufficiale di Amsa -. Il portale è stato progettato e strutturato in tre aree principali, dedicate alle principali tipologie di clienti dell’azienda: i cittadini, gli amministratori dei condomini e le imprese. Dal gennaio 2014 l’applicazione per smartphone e tablet “PULIamo”, dedicata ai servizi di Amsa, sarà inoltre disponibile nelle 8 lingue straniere più diffuse a Milano, che affiancheranno l’italiano, per facilitare i cittadini stranieri alle prese con la raccolta differenziata».

Dedicata ai cittadini di origine straniera vi è inoltre la campagna di comunicazione “Milano è il mio futuro”. Tutti i materiali sono prodotti in nove lingue oltre che in italiano: Arabo, Cinese, Cingalese, Francese, Inglese, Romeno, Spagnolo, Tagalog e Ucraino.

«Il contributo dei nuovi cittadini di Milano è essenziale per migliorare i risultati della raccolta differenziata – ha dichiarato la Presidente di Amsa Emilia Rio – L'iniziativa "Milano è il nostro futuro" promuove la cultura della tutela e del rispetto dell’ambiente, dialogando direttamente con le comunità straniere di Milano, con il proposito di raggiungere il maggior numero possibile di cittadini».

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