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La ragazza sequestrata - Foto da Facebook

La ragazza sequestrata - Foto da Facebook

Ragazza milanese di 23 anni rapita in Kenya: sequestrata durante un attentato al mercato

La giovane, una cooperante di una Onlus marchigiana, è stata sequestrata a Chakama

Gli attentatori, dopo aver aperto il fuoco sulla folla, sarebbero andati dritti verso la sua abitazione. Quindi, l'avrebbero presa e sarebbero spariti nel nulla. 

Una ragazza milanese di ventitré anni - Silvia Costanza Romano - è stata rapita nella città di Chakama, in Kenya, a 80 chilometri da Malindi. Il sequestro, stando a quanto riferito dalla polizia kenyota su twitter, è avvenuto alle 20 di martedì sera, quando alcuni uomini - sembra almeno cinque - hanno attaccato il mercato del piccolo villaggio armati di Ak47. 

L'attacco al mercato e il rapimento

Gli assalitori, scrivono le forze dell'ordine, "hanno sparato indiscriminatamente" sui presenti e hanno colpito cinque persone - bimbi e giovani tra i dieci e ventitré anni -, ferendone una in maniera grave. Poi gli attentatori avrebbero prelevato Silvia e sarebbero fuggiti. 

"Non sono note ad ora - fa sapere la polizia - né le ragioni dell'attacco, né l'identità degli assalitori", anche se negli ultimi tempi nella zona ci sono stati alcuni rapimenti di cittadini stranieri da parte di fondamentalisti islamici con base nella vicina Somalia. 

Silvia, 23 anni e l'amore per l'Africa

Silvia, laureata a febbraio scorso in una scuola per mediatori linguistici di Milano, aveva raccontato a tutti la sua gioia per l'esperienza in Kenya. "Mi trovo in un'orfanotrofio a Likoni come volontaria per Orphan's Dreams onlus - aveva scritto su Facebook ad agosto - e vorrei chiedervi un piccolo aiuto per ampliare la struttura e accogliere sempre più bambini che hanno bisogno di condizioni di vita dignitose e serenità. Dopo più di due settimane posso garantirvi al 100% la serietà, l'onestà e l'amore da parte di chi lavora per questi esseri speciali".

A settembre la ragazza, che lavora in una palestra milanese, era tornata in Italia e da poco era ripartita, con la Onlus Africa Milele Onlus, verso quel Paese che le ha rubato il cuore.

Foto - Silvia coi bimbi dell'orfanotrofio

silvia romano sequestrata kenia-2

"Sono andati a colpo sicuro..."

"Il rapimento della volontaria italiana è avvenuto in una parte del Kenya dove non ci sono centri commerciali, al massimo un negozietto dove si vendono fagioli e dove soprattutto non succede mai niente del genere", ha spiegato Lilian Sora, presidente della Onlus. 

"A quanto ci hanno raccontato le persone che abitano nel villaggio - ha aggiunto - sono arrivati quattro o cinque individui armati che hanno lanciato un petardo, facendo sollevare la sabbia e hanno sparato più volte".

"Poi sono andati, a colpo sicuro, nella casa dove era la nostra volontaria, probabilmente perché lì sapevano che c'era una italiana, anche se non so spiegarmi il motivo di quello che è successo - ha ammesso la Sora -. In quel momento era da sola, perché altri erano partiti e altri ancora arriveranno nei prossimi giorni".

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