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Cronaca Rho / Via Giovanni Amendola

Tunde, la ragazza trovata morta in strada con le trecce strette attorno al collo

Chi è la vittima di Rho. Si indaga per omicidio

L'ultima ad averla sentita è stata la sua coinquilina. Era lunedì 3 maggio, ora di pranzo: lei - Tunde Blessing, 25 anni, nigeriana - le aveva detto di essere arrivata a Rho per comprare una borsetta. Poi il vuoto, il nulla. Fino al pomeriggio di mercoledì 12 maggio, quando il suo corpo è stato trovato tra i cespugli di una stradina sterrata nei pressi di via Amendola, nella frazione Mazzo di Rho. 

Cosa sia successo a Tunde, che proprio a Rho si prostituiva, stanno cercando di ricostruirlo i carabinieri del nucleo investigativo, che sin dai primi momenti dopo il ritrovamento del cadavere hanno trattato il caso come un omicidio, anche se tutte le piste restano aperte. 

L'allarme è scattato alle 17.10 del 12, quando una signora della zona - portando il cane a spasso - ha visto il corpo della 25enne tra i rovi. I medici intervenuti non hanno potuto far altro che constatare il decesso della vittima, che sarebbe comunque avvenuto diverse ore prima. 

I militari hanno invece cristallizzato la scena: la ragazza era vestita - il che ha fatto escludere subito l'ipotesi di un'aggressione sessuale - e aveva con sé la borsetta, al cui interno è stata trovata una tessera sanitaria. Da lì gli investigatori sono risaliti alla sua identità e alla denuncia di scomparsa presentata il 7 maggio dalla coinquilina, una connazionale con la quale Tunde condivideva una casa a Novara. 

Il medico legale, nella sua analisi, ha certificato che il decesso è avvenuto con ogni probabilità per asfissia. La 25enne, infatti, aveva le trecce di una parrucca che indossava strette per due volte attorno al collo. Anche per questo le prime ipotesi lasciano pensare a un omicidio, ma non è escluso comunque che possa trattarsi di un suicidio, per quanto "strano". 

I carabinieri hanno già perquisito l'abitazione piemontese della giovane e hanno ascoltato altre donne che si prostituivano a Mazzo di Rho. Al momento all'appello manca soltanto il cellulare della vittima: resta da capire se sia stata lei a liberarsene o se lo ha portato via qualcuno. Alla ricerca di elementi utili i carabinieri stanno analizzando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza di un'azienda vicina: da lì potrebbe arrivare qualche elemento utile per fare luce sulle ultime ore di vita di Tunde. 

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