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Il giallo della ragazza volata giù dall'8° piano dell'hotel 5 stelle a Milano

L'episodio si è verificato all'interno dell'hotel Me Milan Il Duca in piazza della Repubblica

L'unica certezza in questa storia, a 24 ore dai fatti avvenuti lunedì, è che una ragazza di 23 anni è precipitata giù da una stanza all'ottavo piano del lussuoso hotel ME Milan Il Duca in piazza della Repubblica, in centro a Milano. E martedì mattina, stavolta in una camera dell'ospedale Niguarda, la giovane lotta ancora tra la vita e la morte.

Non si è trattato, però, del classico tentativo di suicidio di una persona provata dalle circostanze e "stanca" di vivere. Dietro questo epilogo, infatti, secondo le prime ipotesi emerse già nei corridoi del cinque stelle, ci sarebbe una serata a base di stupefacenti, forse anche alcol, al termine della quale, quando il sole era già alto da un po': la giovane è volata giù fino a schiantarsi sul pavimento del cortile interno dell'edificio. Uno spazio che l'hotel, in parte, condivide col condominio adiacente. 

Ragazza cade dall'ottavo piano dell'hotel, il testimone

Come siano andate le cose nel dettaglio, per il momento resta un mistero. MilanoToday ha raccolto le parole di un testimone e sentito le forze dell'ordine che indagano. Da un lato c'è chi ha assistito alla scena. «Prima di cadere nel vuoto, la ragazza si era seduta con le gambe nude a penzoloni, sul cornicione della finestra del penultimo piano, la sesta andando da sinistra. Fumava una sigaretta e dalle movenze sembrava molto agitata», riferisce chi ha visto chiedendo espressamente di rimanere anonimo. Discuteva con qualcuno che si trovava all'interno della camera. La scena è durata pochi minuti. Poi il dramma.

Dall'altro lato, ci sono i carabinieri del Comando provinciale che hanno proseguito con i rilievi per tutto il pomeriggio con il Reparto investigazioni scientifiche, ma che per il momento non dicono molto sulle indagini in corso. I militari sono intervenuti insieme al personale dell'Azienda regionale emergenza urgenza dopo una chiamata al 112. Alle 10.31, parlavano di un tentato suicidio. Gli investigatori hanno sentito chi ha assistito al fatto. Tra loro anche il ragazzo che era in stanza con la 23enne, e un suo amico che, stando a quanto trapelato, dormiva nella camera accanto. I due, sempre secondo informazioni non confermate, sarebbero di origine russa. La 23enne invece sarebbe solo stata ospite di uno dei due.

Il tentativo disperato di salvarsi dalla caduta

Pare che l'uomo abbia provato a bloccare la caduta della donna, ma i suoi sforzi sono stati vani. La presa con le mani, dalla maglia sotto l'ascella, non è stata sufficiente, perché a un certo punto la maglietta della giovane si è sfilata. La ragazza avrebbe cercato anche di aggrapparsi al cornicione della finestra giù, nel disperato tentativo di trovare un altro appiglio. Ma non è bastato ed è volata giù mentre lui è rimasto con la sola canotta tra le mani. Alla scena hanno assistito più persone dal condominio di fronte. In quel momento, la direzione dell'hotel era già stata avvertita di quanto stava accadendo. Tant'è che il personale dell'albergo, si era già presentato nella camera all'ottavo piano per capire la situazione, proprio nell'istante dell'incidente.

Per quale motivo la ragazza si sia seduta in bilico a una ventina di metri dal suolo e se la giovane sia scivolata giù o si sia gettata, resta un mistero. Quello che trapela è che i protagonisti di questa storia avrebbero passato una nottata all'insegna dello sballo. Quando si è esporta dalla finestra, la 23enne poteva non essere nel totale controllo delle sue capacità mentali. Saranno le indagini a chiarire queste prime impressioni, raccolte dai testimoni, per confermare se questa mancata lucidità abbia effettivamente provocato quella che per ora ha i contorni di una tragedia. La giovane, come conferma il Niguarda, infatti, al momento è in condizioni molto gravi e la prognosi è riservata.

Dove e come chiedere aiuto

Parlare di suicidio non è semplice. Se stai vivendo una situazione di emergenza puoi chiamare il 112. Se sei in pericolo o conosci qualcuno che lo sia puoi chiamare il Telefono Amico al numero 02 2327 2327 (servizio attivo tutti i giorni dalle 10 alle 24) oppure puoi metterti in contatto con loro attraverso la chat di Whatsapp al numero 345 036 1628 (servizio attivo tutti i giorni dalle 18 alle 21). Altrimenti puoi rivolgerti a Samaritans Onlus al numero 06 77208977 (costi da piani tariffari del tuo operatore), un servizio attivo tutti i giorni dalle 13 alle 22.

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