Milano, ragazza di 18 anni violentata al parco: l'ultimo bicchiere di whisky, poi lo stupro

Lo stupro la notte dello scorso 25 marzo a Comasina. In manette un ragazzo di ventidue anni

Avrebbe approfittato della sua vittima mentre lei faceva fatica anche soltanto a stare in piedi. L'avrebbe trascinata e avrebbe abusato di lei, mentre la giovane continuava a urlare e chiedere aiuto. Una richiesta d'aiuto che, fortunatamente, non è caduta nel vuoto ma è stata raccolta da una testimone, che - anche grazie al suo racconto - ha fatto finire in manette "l'orco". 

Un ragazzo di ventidue anni, un giovane dell'Ecuador con precedenti per reati contro il patrimonio e spaccio, è stato arrestato sabato pomeriggio dagli agenti del commissariato Comasina in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale. Il giovane, stando a quanto ricostruito dagli investigatori - coordinati dal pm Monia Di Marco -, avrebbe violentato una 18enne sua connazionale la notte dello scorso 25 marzo, al termine di una serata che i due avevano trascorso insieme ad altri sei amici, tra cui quattro uomini e due donne. 

Lo stupro in piazza Gasparri

Quella sera - sempre secondo gli accertamenti dei poliziotti guidati dal dirigente Antonio D'Urso - il gruppo era andato a ballare in una discoteca in zona Brenta. Una volta fuori dal locale, gli otto - già visibilmente ubriachi - erano saliti in metropolitana ed erano andati alla Comasina per riunirsi nel parchetto di piazza Gasparri, dove avevano continuato a bere whisky e succo di frutta. 

Lì gli amici si erano divisi: tutti erano andati via, mentre la 18enne era rimasta con il 21enne che aveva giurato agli altri di conoscere la giovane e di essere pronto ad accompagnarla a casa.

Invece - chiarisce l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Natalia Imarisio - proprio in quel parchetto il ragazzo avrebbe approfittato della vittima, violentandola. 

La testimone della finestra

A dare l'allarme, quella sera stessa, era stata una residente della piazza, che era stata attirata dalle urla della ragazza e si era affacciata alla finestra. Lei stessa aveva chiamato la polizia, che però al proprio arrivo aveva trovato la 18enne svenuta e lui particolarmente aggressivo, tanto che gli agenti lo avevano portato in commissariato per identificarlo. 

Ad accendere la luce su quanto accaduto è stata proprio la testimone, che ha raccontato agli investigatori la scena alla quale aveva assistito. A completare il puzzle sono state le immagini di video sorveglianza della metro, che hanno ripreso la giovane vittima mentre veniva portata fuori dalla stazione di peso dai suoi amici, e gli esami alla Mangiagalli, che hanno confermato lo stupro. 

Anche gli altri ragazzi della comitiva, ascoltati dai poliziotti, hanno descritto lo stesso "film" della serata: i balli in discoteca, i brindisi, i "giri" di whisky al parco e poi vittima e carnefice che restano insieme, con lui che promette di accompagnarla a casa. 

Il 22enne, che vive in zona Turro con sua madre, si trova al momento agli arresti domiciliari. 
 

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