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Cronaca Brera / Via Alessandro Manzoni

Un'altra aggressione omofoba a Milano (sempre nel giorno del Pride)

L'Arcigay denuncia un'altra aggressione dopo il 12enne picchiato

Ancora botte, ancora insulti, ancora violenza. E ancora per lo stesso motivo. Altra aggressione omofoba a Milano, proprio nel giorno del Pride. Dopo il 12enne picchiato e offeso in zona Sempione, a due passi dalla manifestazione per i diritti Lgbtqia+, sabato sera si sarebbe verificato un secondo episodio. A denunciarlo, dai propri canali social, sono stati gli attivisti di Cig Arcigay, tra gli organizzatori dell'evento. 

"Dobbiamo purtroppo tornare a segnalare una ennesima aggressione omofoba, dopo quella denunciata proprio mentre festeggiavamo il Milano Pride in zona Sempione. Ieri sera attorno alle 21 in via Manzoni due ragazzi sono stati aggrediti mentre si stavano recando a cena in bicicletta", hanno denunciato domenica dall'associazione. 

"Un uomo, dopo averli insultati, è piombato su di loro e ha preso a pugni uno dei due, buttandolo a terra e tirandogli calci; l'altro ragazzo, cercando di difendere il fidanzato, si è rotto la mano a causa della furia dell'aggressore. Una camionetta dell'esercito, che stazionava in piazza Scala, è intervenuta richiamata dalle grida e sul posto sono arrivate anche due volanti della Polizia", hanno ricostruito dall'Arcigay. 

"I ragazzi sono usciti poco fa dall'ospedale, uno con un trauma cranico e la faccia tumefatta, l'altro con la mano rotta in quattro punti. Ora sporgeranno denuncia. È un atto gravissimo. La nostra associazione esprime massima solidarietà alle vittime e le assisterà dal punto di vista legale", hanno garantito. 

"La società nel nostro Paese ha fatto diversi passi in avanti, negli ultimi decenni, riconoscendo l'importanza di maggiori diritti civili e maggiore tutela per le persone Lgbtqia +, ma è evidente che sono ancora troppo pochi: l'omotransfobia va sradicata e l'azione ora necessaria è culturale, istituzionale e politica. Ritorniamo a chiedere - hanno concluso - una rapida approvazione del ddl Zan come strumento utile a migliorare la vita della nostra comunità".

E proprio Alessandro Zan, deputato del Pd e "papà" della legge contro l'omotransfobia, è intervenuto su Twitter. "Milano, ore 21 del Pride. Una coppia di ragazzi in bici al semaforo, uno chiama l’altro in modo affettuoso. Un uomo lo sente e scatta la furia: finiscono in ospedale, mano fratturata e trauma cranico. Mentre la politica straparla di mediazioni, fuori la violenza continua", il suo messaggio.

Poche ore prima, nella notte tra venerdì e sabato, un ragazzo di 24 anni - barista di un locale in zona Porta Venezia - era stato insultato e picchiato da quattro uomini che lo avrebbero messo nel mirino per il suo orientamento sessuale. 

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