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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Foto hard di ragazzine sul telefono: milanese indagato. Il blitz dopo la denuncia di una mamma

Gli agenti della polizia postale sono arrivati a lui grazie alla denuncia di una mamma

Detenzione e divulgazione di materiale pornografico minorile. È l'accusa a cui deve rispondere un milanese che, insieme ad altre cinque persone, è finito al centro di una indagine sulla pornografia minorile della questura di Messina.

Tutto è iniziato quando la madre di una ragazzina di Messina si è accorta che sul telefono della figlia erano presenti diverse chat, effettuate con singoli utenti, con scambio di foto e video di minori nudi in pose hard. La donna ha quindi consegnato spontaneamente il telefono agli agenti della polizia postale e gli investigatori sono riusciti ad acquisire il contenuto del telefono dando il via a un lavoro di indagini attraverso le quali sono arrivati ai sei maggiorenni. Gli investigatori hanno fatto sapere che sono" in corso approfondimenti per verificare la condotta di adescamento". Non solo: oltre ai sei indagati, sono stati identificati alcuni minori che sono stati segnalati alla procura per i minorenni.

Nel corso delle perquisizioni, avvenute nelle province di Messina, Catania, Palermo, Milano, Napoli e Teramo, sono stai sequestrati computer e smartphone in cui sono stati trovati immagini di pornografia minorile.

Le indagini sono state coordinate dalla procura distrettuale di Messina e sono state svolte dalla Polizia Postale di Catania e Messina, sotto la direzione del Centro Nazionale Contrasto Pedo Pornografia on-line (Cncpo) del servizio polizia postale e delle comunicazioni.

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