In 'coma etilico' a 14 anni: "I suoi amici ridevano e scherzavano ma noi abbiamo chiamato il 118"

Secondo la testimonianza della ragazza che ha chiamato l'ambulanza, il 14enne era in compagnia di coetanei che non avevano capito la gravità della situazione

Immagine repertorio

"Stavamo rientrando a casa, verso mezzanotte, quando abbiamo visto un gruppetto di tre ragazzi e una ragazza. Uno di loro, seduto su panchina, stava molto male. I suoi amici cercavano di farlo vomitare e intanto ridevano e scherzavano, non avevano capito la gravità della situazione". Questo il racconto della ragazza che nella notte tra il 26 e il 27 marzo, insieme al suo compagno, ha chiamato i soccorsi per il ragazzino di 14 anni trovato in coma etilico per strada in una traversa di via Padova.

Il rifiuto di chiamare un adulto

"Sembrava che i ragazzi, che stavano benissimo, stessero aiutando l'amico ubriaco a vomitare - continua la giovane -. Noi, che abbiamo oltre dieci anni in più, gli abbiamo chiesto se andava tutto bene, perché ci sembravano molto inesperti, stavano facendo manovre sbagliate. Poi gli abbiamo detto di tenerlo sveglio, di coprirlo e chiamare i genitori per portarlo a casa. Loro ci hanno risposto che avevano bevuto due bottiglie di vodka in quattro". 

"Ma a quel punto erano contrariati e spaventati. Ci hanno risposto che 'no, no, non chiamiamo nessuno' - ricorda la testimone -. A quel punto siamo andati via, non potevamo costringerli. Ma una volta arrivati a casa io e il mio ragazzo abbiamo chiamato l'ambulanza. Anche se non avevamo idea che la situazione fosse così grave, avevamo capito che il ragazzino aveva bisogno di essere soccorso". 

In 'coma etilico' a 14 anni

Il 14enne infatti è stato trovato dagli operatori del 118 in coma etilico, privo di sensi per l'eccesso di alcol assunto. Secondo quanto riferito dall'Azienda regionale emergenza urgenza, l'ambulanza era inizialmente intervenuta in codice verde ma, viste le gravi condizioni del giovanissimo paziente, il ragazzo è stato trasferito al San Raffaele in codice rosso.

"Vorrei poter raccontare i fatti anche per informare in qualche modo le famiglie degli amici del ragazzino, che hanno sottovalutato una situazione potenzialmente molto rischiosa. Sicuramente a causa della loro giovane età e inesperienza", ha raccontato la ragazza che, saggiamente, ha contattato il 118, salvando di fatto il 14enne.

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