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Indaga la polizia

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Giovane malato incatenato dalla famiglia 'perché era violento'

Un giovane eritreo veniva legato con le catene dal padre perché in alcuni caso "diventava violento"

Un giovane eritreo veniva legato con le catene dal padre perché in alcuni caso "diventava violento". Il giovane, che pare non parli dal 2006, è stato trovato da due passanti alcuni giorni fa in via Salemi, a Milano, con le catene nelle mani, apiedi nudi e sotto shock. Portato in ospedale, il ragazzo non ha parlato con le forze dell'ordine che cercavano di comprendere come fosse finito lì.

Martedì presso il commissariato Comasina si è presentato un uomo di 29 anni denunciando la scomparsa di suo cugino 20enne. L'uomo ha riferito che il cugino gli era stato affidato dal padre, residente a Roma, e che, essendo "non normale" era necessario incatenarlo quando era lasciato da solo. Versione confermata anche dal padre della vittima.

I due sono stati denunciati per maltrattamento in famiglia e sequestro di persona mentre il giovane è ancora ricoverato al Niguarda.

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