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Cronaca Città Studi / Piazzale Paolo Gorini

In 1.000 al corteo per Ramelli: "Onore ai camerati caduti"

A poche centinaia di metri di distanza, il presidio antifascista

Da una parte gli esponenti di estrema destra, dall'altra un corteo antifascista. A poche centinaia di metri di distanza. È partito qualche ora fa da piazzale Gorini, infatti, a Milano, il corteo in memoria di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di militanti di estrema sinistra. Ci sono circa 1.000 persone.

Massiccia la presenza delle forze dell'ordine. Insieme a tanti tricolori, in testa al corteo è stato esposto uno striscione nero con scritto 'onore ai camerati caduti'. Presente un folto e compatto gruppo - circa 100 persone - di Lealtà e Azione. La folla è 'schierata', suddivisa in file da 5-6 persone con le gambe leggermente divaricate e le mani raccolte all'altezza del bacino. I militanti hanno acceso delle fiaccole.

In via Goldoni, a poca distanza, il presidio di memoria antifascista. Non si segnalano per ora disordini. Al corteo è presente anche il leader di Libertà e Azione Gianluca Iannone. 

Poche ore fa era stata omaggiata la memoria di Ramelli agli omonimi giardini dalle autorità, alla presenza del primo cittadino Beppe Sala e della leader di Fratelli d'Italia. "Il valore della mia presenza qui - ha detto Meloni durante la cerimonia, alla quale è stata invitata a partecipare dal sindaco Sala - è ricordare e fare memoria, per impedire le violenze politiche". Presenti all'iniziativa i vertici di Fratelli d'Italia, tra cui il senatore e vice presidente del Senato, Ignazio La Russa, il presidente dei deputati di Fratelli d'Italia, Francesco Lollobrigida, la coordinatrice lombarda del partito, Daniela Santanché, il coordinatore milanese, Stefano Maullu, e l'assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato. 

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