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Anche due donne coinvolte in rapine a banche

Anche due donne coinvolte in rapine a banche

Aiutavano i rapinatori in trasferta da Napoli: arrestate due 40enni

Le due donne, che vivono insieme a Lodi, avrebbero ospitato i "pendolari della rapina" dopo averli conosciuti in discoteca

Quarantenni, single e vivono insieme: sono le due donne di Lodi finite nell'inchiesta riguardante tre rapine a mano armata a tre diverse filiali bancarie. Secondo gli investigatori, avrebbero fornito "supporto logistico" ai cinque rapinatori. In pratica li avrebbero ospitati in casa durante i colpi. Per loro è stato disposto l'obbligo di dimora, in quanto considerate complici dei cinque napoletani (dai 31 ai 55 anni) in carcere dopo l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip.

I cinque uomini erano "pendolari della rapina": arrivavano al nord per effettuare i colpi e poi tornavano a Napoli, dove risiedono. Avevano conosciuto le due lodigiane in una discoteca della zona e avevano approfondito il rapporto fino a legare particolarmente. Così, ben presto, i cinque hanno utilizzato l'appartamento delle due donne per pernottare durante i giorni delle rapine. E c'è di più: sembra che le due quarantenni abbiano anche fatto alcuni appostamenti presso le filiali bancarie e abbiano procurato loro i taglierini. Per la cronaca, le rapine sono avvenute l'8 febbraio alla Popolare di Lodi a San Martino in Strada, il 28 marzo alla Cariparma di Lodi e il 22 aprile (soltanto tentata) al Credito cooperativo laudense di Sordio.

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