Cronaca

Il rapinatore tradito dal tatuaggio e da felpa e mascherina Adidas

Il blitz a luglio in Brianza. In manette un 26enne di Milano

Un piccolo tatuaggio sul collo, un dettaglio che poteva passare inosservato e che invece è stato il "marchio" che ha incastrato un 26enne ora finito in carcere con l'accusa di rapina aggravata. Il giovane, di Milano, è stato arrestato nella mattinata di giovedì dai carabinieri della compagnia di Seregno in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del gip del Tribunale di Monza.

La pistola in pugno e la rapina

La rapina risale al mese di luglio quando il 26enne, armato di pistola - poi rivelatasi una riproduzione priva di tappo rosso di una calibro 9 - ha fatto irruzione all'interno di un negozio del centro di Besana Brianza. Cappellino in testa, mascherina griffata a coprire il volto, felpa della stessa marca - Adidas -, il giovane aveva minacciato i presenti con l'arma in pugno ed era riuscito a impossessarsi dell'incasso e a fuggire via con circa 400 euro.

Le indagini dei militari dell'Arma erano iniziate subito e, grazie alle testimonianze dei presenti e alle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza, erano emersi diversi elementi investigativi che hanno permesso di dare un nome e un volto al presunto responsabile.

In particolare a incastrare il giovane è stato un tatuaggio sul collo inquadrato in un frammento di ripresa dell'occhio elettronico a circuito chiuso che ha permesso di identificarlo. Nell'abitazione del 26enne sono stati trovati anche i vestiti che aveva addosso il giorno della rapina e la pistola.Il 26enne si trova ora in carcere a Monza. 

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