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Cronaca Cambiago / Viale Brianza

Banditi all'assalto della ditta: auto bruciate, chiodi e colpi di pistola

Il raid nella notte tra domenica e lunedì a Cambiago. I banditi messi in fuga dal vigilante

Il fumo nero che si alza verso il cielo ancora buio. Il mezzo, lanciato a tutta velocità, che sfonda il cancello. Poi i colpi di pistola che "bucano" il silenzio. Tentata rapina da film nella notte tra domenica e lunedì a Cambiago, nel Milanese, dove alcuni banditi - per il momento riusciti a fuggire - hanno assaltato il capannone della Esprinet. A finire nel mirino è stato il deposito, al 25 di viale Brianza, dell'azienda che si occupa di logistica, soprattutto di materiale tecnologico. 

Il raid, stando a quanto appreso da MilanoToday, è scattato verso le 4. La banda, composta da diversi uomini, ha posizionato quattro auto rubate all'uscita degli svicoli autostradali della zona e ha bruciato i mezzi per poi spargere sull'asfalto bande chiodate, così da ritardare l'intervento delle forze dell'ordine. A quel punto, il commando è entrato in azione buttando giù il cancello della ditta con un furgone per guadagnarsi una via d'accesso. 

A rovinare i loro piani è stato però un vigilante, che stava sorvegliando il magazzino ed è immediatamente intervenuto. La guardia ha aperto il fuoco contro i malviventi - almeno nove i colpi esplosi -, che si sono subito allontanati a bordo di due macchine, senza bottino. Lui stessa ha cercato di fermare i "furgoni ariete" utilizzando la sua auto di servizio per sbarrare l'ingresso.

I carabinieri della compagnia di Pioltello sono arrivati poco dopo in viale Brianza, dove hanno trovato un'altra vettura - abbandonata sul posto -, oltre alle carcasse dei veicoli dati alle fiamme. I militari hanno effettuato tutti i rilievi del caso per cercare di dare un nome e un volto ai rapinatori. Una mano potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza, anche se appare scontato che chi è entrato in azione lo ha fatto a volto coperto. Nell'intervento, il vigilante - un italiano di 53 anni - è rimasto lievemente ferito ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Vimercate, comunque in condizioni non preoccupanti. 

I precedenti assalti (tutti molto simili)

Da tempo ormai nell'hinterland milanese colpi con questo copione - tentati e riusciti - si susseguono con una certa regolarità. A maggio scorso, meno di due mesi fa, una banda aveva svaligiato il capannone di una ditta di via Tolstoj a San Giuliano Milanese che si occupa di tecnologia. Anche in quel caso i ladri avevano sfondato la saracinesca e avevano poi rubato cellulari e iPad per un valore di almeno un milione e mezzo di euro. 

Presa la merce, i malviventi erano fuggiti a bordo di due auto, mentre altre cinque - tutte presumibilmente rubate - erano state trovate abbandonate in strada: una tecnica, evidentemente, per bloccare le vie d'accesso allo stabilimento teatro del blitz e rendere così più difficile l'intervento dei carabinieri. 

Tra l'estate e la fine del 2022 alcuni raid in serie, tutti molto simili tra loro, erano invece stati messi a segno tra Segrate, Tribiano, Albairate e Trezzano sul Naviglio. A giugno un commando aveva svuotato un magazzino di un'azienda che si occupa di spedizioni portando via 20mila euro di abiti di lusso. Il mese successivo stesso obiettivo, ma a Segrate, con i banditi che erano fuggiti con 24 colli in attesa di essere spediti, al cui interno c'erano borse e abiti di valore. A ottobre nella stessa notte erano stati svuotati una ditta di Trezzano - rubati oro, rame e nickel - e un magazzino Bartolini. In tutti i blitz erano stati utilizzati veicoli rubati per chiudere le strade e chiodi a tre punte. 

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