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Le immagini della rapina

Le immagini della rapina

Rapinatore si costituisce: "Malato di gioco d'azzardo, aiutatemi"

L'uomo aveva "bruciato" lo stipendio in poche ore e aveva quindi rapinato una tabaccheria per poi "bruciare" anche il bottino. E' stato affidato a un centro di recupero

Un operaio di Lainate è stato denunciato dai carabinieri dopo essere stato identificato come il responsabile di una rapina compiuta a ottobre 2013 in una tabaccheria di Cassolnovo, nella Lomellina). Allo stesso tempo l'uomo è stato affidato a un centro di recupero per la ludopatia, malattia di cui si è dichiarato vittima. Secondo il suo racconto, la rapina è stata compiuta dopo avere perso in poche ore l'intero stipendio alla videolottery.

L'uomo, di 40 anni, era entrato nella tabaccheria Damaschi di via Roma con un cacciavite e il volto coperto da una sciarpa: aveva minacciato la titolare e si era fatto consegnare circa 300 euro d'incasso. Poi era scappato via.

Attraverso le immagini di videosorveglianza, i militari vigevanesi sono risaliti a V.M., 40enne fratello di un pregiudicato residente vicino alla tabaccheria. Hanno perquisito la sua abitazione di Lainate alla presenza del fratello pregiudicato, rinvenendo sia la felpa sia le scarpe che indossava al momento della rapina. V.M. però non era reperibile, ma si è presentato a dicembre spontaneamente in caserma ammettendo la sua responsabilità e chiedendo di essere aiutato.

Secondo il suo racconto, il 15 ottobre l'uomo era stato pagato dalla cooperativa di Sedriano per la quale lavora, e si era recato a Vigevano per sbrigare alcune commissioni. Durante il viaggio si è fermato in un bar e "senza rendersene conto" ha perso tutto lo stipendio giocando alla videolottery. A quel punto, preso dalla disperazione, ha deciso di rapinare la tabaccheria, che conosceva perché è vicina all'abitazione del fratello. Ma subito dopo, mentre scappava, trovando un altro bar con le videolottery non ha resistito e ha giocato (perdendo) anche il bottino della rapina.

Inevitabile la denuncia. V.M. è stato collocato in un centro specialistico della provincia di Milano per la cura delle dipendenze da gioco.

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