Cronaca Duomo / Piazza del Duomo

La donna rapinata in metro in Duomo e il bandito preso perché senza biglietto

La rapina alle 12.30. I due ladri arrestati nel giro di quattro ore

Uno dei rapinatori in azione - Frame da video Questura

Uno è stato preso perché discuteva con il personale Atm dopo essere stato fermato senza biglietto. L'altro, un paio di ore dopo, vicino a un cestino dell'immondizia. Due uomini - un 18enne algerino senza documenti e un 26enne marocchino, anche lui irregolare in Italia - sono stati fermati mercoledì pomeriggio a Milano con l'accusa di tentata rapina pluriaggravata in concorso dopo un blitz messo a segno nel mezzanino della metropolitana Duomo. 

La caccia ai due è iniziata verso le 12.30, quando una ragazza di 27 anni, una giovane peruviana, si è presentata negli uffici della Polmetro in lacrime, raccontando di essere appena stata aggredita. La 27enne ha spiegato di essere stata sorpresa alle spalle mentre saliva le scale per uscire in piazza e di essere stata scippata del cellulare. Lei stessa ha poi raccontato che dopo la sua reazione, l'aggressore - aiutato da un altro complice - le aveva dato un pugno sul braccio, l'aveva minacciata con un paio di forbici e l'aveva spinta a terra per poi scappare. 

Raccolta la denuncia della vittima, gli agenti della Polmetro hanno recuperato le immagini girate dalle telecamere di sicurezza della stazione metropolitana - che hanno confermato la versione della ragazza - e sono riusciti a cristallizzare i volti dei due rapinatori. 

Il primo a finire in manette è stato il 18enne, che è stato rintracciato alle 14.30 nel mezzanino della fermata di Centrale mentre litigava con i vigilantes Atm dopo essere stato scoperto senza biglietto. Il giovane è stato trovato in possesso di un paio di forbici ed è quindi stato messo sulla Volante per essere portato in Questura. Durante il viaggio il rapinatore ha anche danneggiato la macchina degli agenti e lo stesso ha fatto con una seconda vettura durante il trasferimento a San Vittore, tanto che deve rispondere anche delle accuse di resistenza e danneggiamento aggravato. 

Un paio di ore dopo, alle 16.30, le manette sono scattate per il 26enne. I poliziotti lo hanno riconosciuto fuori dalla stazione in un gruppo di altre persone e hanno quindi aspettato un momento in cui fosse solo per intervenire: appena l'uomo si è allontanato per raggiungere un cestino, gli agenti si sono avvicinati e lo hanno fermato. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere di San Vittore. La 27enne aggredita è invece finita in ospedale, ma è poi stata dimessa con una prognosi di cinque giorni, fortunatamente in buone condizioni. 

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