Milano, pedinato per chilometri: gli spaccano la caviglia per rubargli il Rolex, due arresti

La rapina martedì 14 gennaio, gli arresti nei giorni scorsi. Nei guai due cugini pregiudicati

Immagine repertorio

Era stato seguito per diverse chilometri fino a quando non è arrivato sotto casa. E una volta in via Pastorelli (zona Porta Ticinese di Milano) si era visto piombare addosso due malviventi che, al termine di una violenta colluttazione, gli avevano rotto il malleolo e strappato dal polso l'orologio. Poi erano scappati facendo perdere le loro tracce. Era accaduto lo scorso 14 gennaio e ora i due presunti banditi che avrebbero commesso la rapina hanno un nome e un cognome, ma soprattutto sono stati arrestati nei giorni scorsi dagli investigatori della squadra mobile di Milano: nei guai due cugini italiani di 40 e 38 anni, entrambi venditori ambulanti di fiori e frutta.

I detective, guidati dal capo della squadra mobile Marco Calì, sono arrivati ai due presunti responsabili — entrambi già noti alle forze dell'ordine — seguendo le tracce contenute in uno smartphone che era stato trovato sulla scena della rapina; telefono che, come riferito dagli investigatori, sarebbe stato perso durante il colpo proprio da uno dei due banditi. Gli investigatori hanno incrociato i tabulati telefonici e le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso accertando che la vittima era stata "agganciata" e seguita per diversi chilometri. Sempre attraverso le immagini delle telecamere i poliziotti hanno seguito i malviventi dopo il colpo scoprendo che, dopo essere scappati a bordo di uno scooter a tre ruote, erano entrati in un bar in centro a Milano in cui si erano cambiati "con il chiaro intento di depistare le investigazioni", sottolineano da via Fatebenefratelli.

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Le indagini dei poliziotti della sesta sezione del dottor Mazzali, coordinate dal pm Leonardo Lesti, sono terminate con una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Milano Stefania Donadeo. Il 40enne è stato arrestato nella sua abitazione di San Donato Milanese nella giornata di domenica 19 luglio; il 38enne, invece, si è presentato lunedì 21 luglio nella casa circondariale di Secondigliano dove è stato eseguito il provvedimento.

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