rotate-mobile
Cronaca Brera / Via Alessandro Manzoni

Rapina a Sainz, il giudice chiede ai ladri di collaborare

"Potrebbero vedere la loro eventuale condanna affievolirsi se fossero disposti a collaborare", ha spiegato la gip

Arresto convalidato. Resteranno a San Vittore i due ladri 19 e 20 anni che domenica 3 settembre hanno rapinato il ferrarista Carlos Sainz sfilandogli un Richard Mille modello "Alexander Zverev" dal valore di 315mila. Lo ha deciso la gip Sofia Fioretta che martedì mattina ha convalidato l'arresto e convalidato il carcere. Gli atti nei confronti del 16enne - che in un primo momento aveva detto di avere 18 anni - sono stati invece trasferiti al tribunale per i Minorenni.

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la tesi del sostituto procuratore Silvia Bonardi che nella richiesta convalida ha sottolineato come i giovani sono "presenti in Italia clandestinamente e senza alcuna stabile occupazione lavorativa: le circostanze e modalità della rapina, la 'scelta' della vittima, e, soprattutto, il valore, non comune, dell'orologio da polso dallo stesso indossato, sono indicativi di una pianificazione del colpo".

Secondo il giudice sussiste il pericolo di reiterazione del reato. Inoltre le modalità e le circostanze della rapina denoterebbero una "spiccata pericolosità sociale". I giovani, che a loro dire sarebbero arrivati la stessa mattina da Marsiglia in cerca di lavoro, potrebbero vedere la loro eventuale condanna affievolirsi - spiega la giudice - se fossero disposti a collaborare, ossia a indicare chi li ha istruiti e diretti sulla famosa vittima.

Il pilota del Cavallino stava entrando nell'hotel Armani in via Manzoni, dopo aver gareggiato nel Gran Premio di F1 a Monza, quando il 19enne lo ha afferrato a un braccio e gli ha strappato con violenza il Richard Mille e si è dato alla fuga con i due complici. Fuga interrotta dallo stesso pilota, dal manager che ha schivato un pugno e da alcuni passanti presenti alla scena.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rapina a Sainz, il giudice chiede ai ladri di collaborare

MilanoToday è in caricamento