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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Rapina in casa da 600 mila euro, poi la festa in limousine: condannati i ladri acrobati

E' loro la firma sulla rapina in via Cino del Duca. Fermati a marzo al campo di via Monte Bisbino

Erano "specialisti" di furti in abitazioni di lusso e, in un caso, hanno messo a segno una rapina in un appartamento del centro di Milano. Due giovani (che avevano agito insieme a un complice minorenne di nazionalità serba) sono stati condannati dal Tribunale di Milano lunedì 4 gennaio in rito abbreviato. Si tratta del 28enne serbo Mile Djordjevic (otto anni di reclusione) e del 20enne romeno Marian Catalini Busuiuc (sei anni). Il gup Alessandra Del Corvo non ha accolto la richiesta di attenuanti generiche.

A loro gli investigatori della squadra mobile di Milano sono arrivati a partire da una traccia di sangue sulla maniglia di una porta-finestra, ma anche analizzando le celle telefoniche e i transiti dalle telecamere di Area C dell'11 gennaio 2020, quando venne compiuta la rapina in via Cino del Duca, in zona San Babila. Il 20enne e il minorenne si erano "piazzati" come pali, mentre il 28enne si era arrampicato al secondo piano dal cortile interno ed aveva spaccato la porta-finestra per entrare nell'appartamento.

Sentendo poi dei rumori, aveva "perlustrato" la casa trovando l'anziana proprietaria intenta a guardare la televisione in camera da letto. Così, con un punteruolo, l'aveva minacciata e costretta ad aprire la cassaforte, infine l'aveva rinchiusa in un bagno ed era scappato. Movimenti registrati dalle telecamere di sorveglianza dell'alloggio.

Il fermo al campo di via Monte Bisbino

La rapina aveva fruttato un bottino in gioielli per 600 mila euro di valore, mentre la proprietaria era stata "sequestrata" dal rapinatore per oltre un'ora. I gioielli non sono stati recuperati: la banda li aveva già, probabilmente, piazzati all'estero. Il fermo dei tre, nel campo di via Monte Bisbino, risale al mese di marzo del 2020, con ammissione delle responsabilità da parte dei malviventi, responsabili anche di altri furti in appartamenti, sempre nel centro di Milano. Secondo le indagini, Djordjevic e Busuiuc dopo i colpi festeggiavano con champagne, serate in discoteca e limousine a noleggio. E pubblicavano le foto sui loro profili Facebook.

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