Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Via Padre David Maria Turoldo

Cinisello: ragazzo minacciato con un coltello, picchiato a sangue e rapinato su un tram

La vittima, un ventiduenne filippino, è finito in ospedale per le ferite, ma prima è riuscito a riconoscere uno dei suoi aggressori, appena diciottenne. Gli altri due sono ancora ricercati

L'aggressione è avvenuta su un tram - Foto repertorio

Hanno approfittato di essere tre contro uno. Hanno aspettato che il mezzo fosse vuoto e sono entrati in azione. Poi sono fuggiti, non senza lasciare qualche traccia e non senza commettere qualche errore. 

E’ stata una notte da incubo, quella tra venerdì e sabato, per un ventiduenne filippino residente a Cinisello Balsamo, finito nel mirino di tre ragazzi poco più giovani di lui mentre era su un tram. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Sesto San Giovanni, la vittima - poco dopo l’una di notte - ha preso l’ultima corsa della linea 31 e si è seduta alla fine del vagone, ormai vuoto. 

Pochi minuti dopo, il giovane è stato avvicinato da un ragazzo che lo ha minacciato mostrandogli un coltello, intimandogli di consegnargli lo smartphone e lo zaino. Quando la vittima ha cercato di opporre resistenza, la situazione è precipitata: il ragazzo con il coltello e un suo compagno si sono scagliati contro il ventiduenne colpendolo con violenti pugni al volto mentre un terzo giovane faceva da “palo”. 

A quel punto, dopo aver preso il telefono e lo zaino del filippino, i tre sono scappati. La vittima, ferita e terrorizzata, ha raggiunto il manovratore che ha subito chiesto l’intervento dei militari. 

I carabinieri sono subito intervenuti sul luogo dell’aggressione e hanno circoscritto la zona con diverse pattuglie alla ricerca dei tre fuggitivi. Uno di loro è stato trovato praticamente subito mentre si nascondeva tra i cespugli in via Padre Turoldo.

L’aggressore, dopo aver visto passare una pattuglia e convinto ormai di averla fatta franca, è uscito allo scoperto e si è incamminato nella direzione opposto dei carabinieri, senza sapere di essere tenuto sotto controllo da un’altra auto dei militari. 

La vittima ha riconosciuto il fermato - un egiziano appena diciottenne - come il ragazzo che lo aveva minacciato con il coltello e poi picchiato. Il giovanissimo, da poco fuggito da un centro di accoglienza di Siracusa, è stato arrestato e portato nel carcere di Monza, mentre i suoi complici sono ancora ricercati. 

La notte da incubo del ventiduenne, invece, è finita all’ospedale Bassini per farsi medicare le diverse contusioni al volto riportate nell’aggressione. Nonostante la paura e le ferite, le sue condizioni non sono gravi. 
 

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