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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca giambellino

Donna massacrata di botte in strada: uomo la prende a calci e pugni e le spacca il naso

L'aggressione nella notte in via Giambellino per rubarle il telefono

Tutto per un telefono. Una donna di 33 anni, cittadina marocchina, è stata pestata a sangue nella notte in via Giambellino da un uomo, un connazionale 26enne, poi finito in manette. L'allarme è partito verso l'1.30, quando un residente ha sentito le urla d'aiuto della vittima e ha telefonato al 112. 

Sul posto è subito intervenuta una Volante della polizia, arrivata mentre l'aggressore continuava a colpire la 33enne, ormai a terra. Gli agenti hanno accertato che il rapinatore aveva sorpreso la donna alle spalle mentre comprava le sigarette al distributore automatico e le aveva strappato il cellulare dalle mani per poi dirle - verosimilmente per cercare di abusare di lei - "se lo rivuoi, vieni con me dall'altra parte". 

Dopo il rifiuto della vittima, il 26enne avrebbe cominciato a colpirla con calci e pugni al volto e al corpo, senza smettere neanche quando lei era ormai a terra. Il ragazzo è stato quindi bloccato e dichiarato in arresto con le accuse di rapina e lesioni aggravate. La donna è invece finita al pronto soccorso dell'ospedale San Carlo, dove i medici le hanno diagnosticato ferite guaribili in oltre 20 giorni. Nell'aggressione ha riportato un trauma cranico, contusioni varie e soprattutto la rottura delle osse nasali. 

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