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I fatti / Bollate

Il rapinatore che fingeva di essere armato e assaltava le farmacie

Si tratta di un pregiudicato italiano: probabilmente lo faceva per comprare la cocaina

Due farmacie rapinate con lo stesse modalità: l'irruzione con le mani in tasca e la finzione di avere un'arma. L'uomo, un 46enne pregiudicato e senza fissa dimora, è stato fermato dai carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Rho. Ora è sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata.

Il provvedimento, raccontano dal Comando provinciale di via Moscova, inizia dopo una prima rapina commessa alle 9.30 di venerdì 14 aprile, giorno del fermo. A quell'ora, il sospettato entra in una farmacia di Novate Milanese (Milano). Indossa gli occhiali da sole per coprire il volto e subito minaccia una dottoressa dicendo di essere armato. La costringe ad aprire la cassa. Prende 680 euro e scappa a bordo di un’auto.

I militari, arrivati immediatamente sul posto, riescono a ricostruire con esattezza i fatti e a identificarne l’autore. È la stessa persona che due giorni prima aveva rapinato una farmacia di Bollate (Milano). Anche in quella circostanza si era diretto verso il retro del bancone e, con una mano in tasca, come a intendere che avesse un’arma occultata, aveva minacciato il proprietario affinché aprisse la cassa.

La vittima, dopo aver opposto inizialmente resistenza, era stata spintonata dal rapinatore che dopo aver prelevato tutto il denaro contante per una somma di circa 800 euro, era scappato a piedi. Identificato il malfattore, i carabinieri si sono subito messi sulle sue tracce riuscendo a rintracciarlo a Bollate. Indossava gli stessi indumenti e i medesimi occhiali a specchio utilizzati per entrambe le rapine.

Il video delle rapine

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