rotate-mobile
Cronaca Città Studi / Piazzale Susa

Sequestravano clienti e dipendenti, poi rapinavano le banche: arrestata una banda

Due i colpi fotocopia contestati: a giugno e dicembre 2020. Circa 130mila euro di bottino, ma secondo i poliziotti stavano pianificando un terzo blitz

Avevano ruoli ben precisi. Uno faceva il palo, l'altro era l'autista (e il suo compito era "esfiltrare" il gruppo). Un altro era impegnato a intercettare le comunicazioni radio delle forze dell'ordine. Due, infine, erano gli autori materiali delle rapine. Pianificavano tutto, fino all'ultimo particolare. Effettuavano sopralluoghi, studiavano la "routine" quotidiana. Segnavano chi apriva l'istituto e pedinavano fino a casa alcuni dipendenti e direttore della filiale. Poi entravano in azione sequestrando clienti e dipendenti e saccheggiando la banca.

Due colpi. Due rapine. Una uguale all'altra a pochi mesi (e chilometri) di distanza. La prima alla Banca Popolare di Sondrio di via Cesare Battisti, la seconda all'Ubi Banca di piazzale Susa. Il bottino? Circa 130mila euro. E nei giorni scorsi per i presunti responsabili, sono scattate le manette, arrestati dai poliziotti della squadra mobile di Milano.

Nei guai cinque persone, cinque cittadini italiani. I poliziotti, guidati da Marco Calì e coordinati dai pm del VII dipartimento della procura, sono arrivati a loro analizzando i dati registrati dalle celle telefoniche della zona. Successivamente sono scattati i pedinamenti, durante i quali - stando a quanto riportato in una nota di via Fatebenefratelli - i presunti rapinatori avevano già messo gli occhi su un'altra banca, un istituto di credito di Garbagnate Milanese. Le manette, infatti, sono scattate venerdì 16 giugno mentre parte della "batteria" stava effettuando una sorta di sopralluogo vicino all'istituto di credito. Tre membri della presunta banda (palo e "gruppo di fuoco", gli autori materiali della rapina) sono stati bloccati con gilet gialli, mascherine e ricetrasmittenti nei pressi di un istituto di credito. Per loro sono scattate le manette.

Due i colpi contestati. Il primo lunedì 15 giugno 2020 in via Cesare Battisti. Alle 8.30 due uomini col volto coperto, avevano atteso l'arrivo del primo dipendente della banca. Appena il dipendente era arrivato, gli uomini lo avevano agganciato e minacciato con delle armi. Una volta dentro, i rapinatori avevano sequestrato tutte le persone che erano entrate nell'istituto bancario, togliendogli gli smartphone. Nel frattempo, avevano aspettato che arrivasse il direttore per sbloccare il bancomat e il caveau. Successivamente erano fuggiti con un bottino di circa 90mila euro.

Colpo fotocopia venerdì 11 dicembre 2020 in piazzale Susa: anche in questa occasione due uomini - armati e a volto coperto - avevano atteso l'arrivo del primo dipendente per entrare nella banca. Avevano aspettato l'arrivo del direttore per lo sblocco della cassaforte e del bancomat e, nel mentre, avevano sequestrato tutte le persone all'interno, uscendo poi con un bottino di circa 40mila euro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sequestravano clienti e dipendenti, poi rapinavano le banche: arrestata una banda

MilanoToday è in caricamento