menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Rave party illegale che va avanti da 4 giorni: multe e sanzioni

De Corato e Salvini invocano il pugno di ferro

E' durato per quasi 4 giorni di rave party a Spino d'Adda (Cremona). Iniziato a ferragosto, è andato avanti per molte altre ore prima che i camper e le auto, lentamente, abbandonassero l'area.

Si sono ritrovati circa un migliaio di ragazzi. Hanno ballato, dicono le testimonianze, senza alcuna distanza di sicurezza e senza mascherine.

La situazione è stata monitorata dai carabinieri cremonesi che, giunti sul posto, ne hanno identificati alcuni. Le segnalazioni per le violazioni delle normative anti covid porteranno alle sanzioni pecuniarie. Le denunce per eventuali reati, invece, saranno valutate dall'autorità giudiziaria.

"Mentre chiudono discoteche e locali da ballo all'aperto, a Spino d'Adda in provincia di Cremona c'è un rave party da quattro giorni e quattro notti con musica ad alto volume e centinaia di ragazzi arrivati anche dall'estero", ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini. "Per imprenditori e cittadini perbene, il governo prevede restrizioni e multe. Per clandestini e abusivi, invece, tolleranza e coccole. Esiste ancora un ministro dell'Interno?", ha aggiunto Salvini. 

De Corato: "Serio pericolo per la salute dei cittadini"

"Le persone che si sono ammassate per partecipare a un rave party abusivo dovrebbero ricevere dal questore di Cremona un foglio di via, così come fece il questore di Mantova lo scorso ottobre per una situazione analoga occorsa a Serravalle Po. Mi auguro che il provvedimento – che prevede il divieto di ingresso nel Comune per il quale si riceve il foglio di via per una durata da 1 a 3 anni – venga applicato anche in risposta all’aggravante del mancato rispetto dell’ordinanza regionale, che vieta assembramenti per scongiurare la diffusione del Coronavirus”. È il commento dell’ex vicesindaco di Milano e assessore regionale alla sicurezza, polizia locale e immigrazione Riccardo De Corato. Per De Corato, inoltre, si tratta di un fatto "gravissimo. Un serio pericolo per la salute dei partecipanti e per quella pubblica" in considerazione delle "1.500 persone arrivate da tutta Europa".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    L'imprenditore milanese che inventa il "buco" per bere dalla mascherina

  • Cultura

    I teatri che a Milano lottano e non vogliono morire

  • Coronavirus

    Come si curano oggi i tossicodipendenti a Milano

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento