Milano, razzismo alla partita dei bambini: "Cinesi di mer..., vi cacciamo dall'Italia"

La denuncia di un uomo di quaranta anni, cinese, papà di un bambino di otto anni

Foto repertorio NovaraToday

La lite per il biglietto, dal costo di quattro euro. Poi, almeno così sembra, gli insulti. E alla fine la denuncia. Presunto episodio di razzismo domenica scorsa durante una partita di calcio tra bambini che si è disputata nella sede di una società calcistica della periferia sud della città. 

Vittima è stato un uomo di quaranta anni, un ristoratore cinese padre di un piccolo calciatore di otto anni che gioca proprio per il club giovanile. Il 40enne, stando a quanto ha messo lui stesso a verbale, avrebbe accompagnato il piccolo al campo per un torneo e sarebbe entrato senza acquistare il biglietto perché aveva intenzione di andare subito via per sbrigare delle faccende di lavoro. Poi, però, il bimbo avrebbe insistito e allora l'uomo sarebbe rimasto sugli spalti ad assistere al match, intrattenendosi con altri genitori presso l'area ristoro. 

Quando è uscito col gruppo, il presidente della società lo avrebbe affrontato con toni duri - davanti ai piccoli - rimproverandogli il mancato pagamento dei quattro euro. La discussione sarebbe poi degenerata quando il ristoratore ha detto che avrebbe pagato, ma solo dopo aver ottenuto la liberatoria per svincolare il tesserino del figlio dalla squadra.

Sarebbe a questo punto, nella sua ricostruzione, che un altro responsabile della società lo ha spinto via e gli avrebbe detto, davanti ad altri testimoni: "Anzi vi cacciamo proprio dall'Italia, cinesi di merda". La denuncia del 40enne è stata presentata al commissariato di Lorenteggio e ora gli agenti sono al lavoro per verificare le sue parole e accertare eventuali responsabilità. 

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