Cronaca

Referendum Milanosìmuove per migliorare la qualità dell'aria: obiettivo raggiunto

La soglia delle 15 mila firme è stata superata lo scorso 3 novembre. Il 21 marzo si andrà dunque alle urne. Cinque gli obiettivi del referendum: ridurre traffico, smog, consumo di suolo e emissioni di gas serra, conservare il futuro parco dell'Expo e riaprire il sistema dei Navigli milanesi

Superata il 3 novembre la quota di 18mila per la raccolta firme organizzata dal comitato promotore dei 5 referendum sull'ambiente, quindi si vota e, da adesso al 21 marzo, data proposta per andare alle urne, parte la fase di campagna per convincere i milanesi a votare tutti sì. L'ex assessore alla Mobilità Edoardo Croci, di Milanosìmuove, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto, testimoniando il pensiero anche del consigliere comunale verde Enrico Fedrighini del radicale Marco Cappato, che hanno promosso i referendum insieme ai consiglieri Carlo Montalbetti (Lista Milano Civica), Giancarlo Pagliarini del Gruppo Misto e al consigliere regionale dell'Udc Enrico Marcora.

Ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, estendere l’ “ecopass” e pedonalizzare il centro, raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo, conservare il futuro parco dell’area EXPO, puntare sul risparmio energetico e la riduzione della emissione di gas serra e riaprire il sistema dei Navigli milanesi: questi i propositi contenuti nei quesiti referendari.

La certificazione delle firme da parte dell’ufficio elettorale dovrà avvenire entro 50 giorni e una volta che i quesiti verranno emessi saranno trasmessi al sindaco, in 5 giorni sarà Letizia Moratti a dover dare l’”okay” ai promotori del referendum. Le votazioni dovranno poi avvenire in una data compresa fra il 6 marzo e il 15 aprile, ma l’ipotesi avanzata per il 21 marzo resta una data da verificare, con la possibilità delle elezioni politiche anticipate: "I referendum - ha chiarito Fedrighini - possono tenersi negli stessi giorni usando gli stessi seggi delle politiche, mentre in altra data il Comune li dovrebbe organizzare in modo diverso, e i seggi sarebbero meno diffusi".

In occasione della firma del protocollo di intesa con la provincia di Foggia per Expo, il sindaco in persona ha commentato il risultato della raccolta firme dicendosi lieta del successo riscontrato, e aggiungendo: “Farò in modo che ci sia un percorso più agevole possibile perchè i cittadini si possano esprimere, e che sia a costi inferiori per l'amministrazione e quindi per i cittadini".

E l’ipotesi di accorpamento dei referendum con le comunali? "Tutto quello che io potrò fare per rendere più agevole la consultazione e a minori costi io lo farò”, ma il sindaco ha subito precisato che ci sono delle valutazioni tecniche da fare perché "Non è un passaggio che dipende dal sindaco e dalla giunta ma dal consiglio comunale”.

Tornando ai temi proposti nei 5 punti di Italia Nostra e Milanosìmuove "Io sottolineo di nuovo che questi referendum ci incoraggiano a continuare su politiche che abbiamo già avviato sui punti dei referendum. Per quanto riguarda il potenziamento dei mezzi pubblici le politiche del comune si sono rafforzate negli ultimi anni e proseguiamo su questa strada, lo stesso per l'ampliamento delle zone a traffico limitato, che non necessariamente significa l'ampliamento di ecopass ma comunque significa creare più ztl”

Citato tra le opere in atto anche il teleriscaldamento: “Ricordo il grande piano partito tre anni fa e adesso vede più di 250mila famiglie con questo sistema che crea risparmio ed energia pulita – ha aggiunto il sindaco - Per quanto riguarda il verde abbiamo due milioni di metri quadri in più e nel Pgt il verde sarà più che raddoppiato. Anche per la conservazione del parco Expo, vogliamo lasciarlo come lascito alla città da parte dell'Esposizione universale”.

 

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