Cronaca

Il Pd: "Formigoni faccia qualcosa per Yulia Tymoshenko"

Interrogazione urgente presentata da Carlo Borghetti. L'ex premier ucraino è in cella per alto tradimento, ma le sue condizioni di salute peggiorano e il caso sembra più che altro politico

Yulia Tymoshenko in tribunale col marito Aleksander e la figlia Eugenia
Il caso di Yulia Tymoshenko, l'ex primo ministro ucraino ora detenuta e in gravi condizioni di salute, approda in consiglio regionale. La situazione della Tymoshenko è infatti oggetto di una interrogazione urgente che il consigliere Carlo Borghetti (Pd) ha inviato a Roberto Formigoni. La donna, che oggi è leader del principale partito d'opposizione, è diventata primo ministro in seguito alla "Rivoluzione arancione" del 2004.
 
Secondo Borghetti, è necessario un interessamento della regione perché "l'Ucraina rappresenta un nodo strategico per l'approvvigionamento energetico dell'Italia". La richiesta è di acquisire informazioni sulle reali condizioni di salute e sollecitare il governo a "stimolare il ripristino della libertà democratica in Ucraina".
 
Yulia Tymoshenko è accusata di alto tradimento. Nel 2009 - quand'era premier - firmò un contratto di fornitura gas con la Gazprom che sarebbe particolarmente oneroso per Kiev, sia per il prezzo sia per la quantità negoziata. Lei si è sempre difesa sostenendo che in quel momento non aveva alcun margine di negoziazione con Mosca.
 
Sta di fatto che, secondo la figlia dell'ex premier, la Tymoshenko è detenuta in condizioni inumane, ad esempio la luce della sua cella sarebbe accesa 24 ore su 24 e le verrebbero negati gli anti-dolorifici di cui ha assoluto bisogno. Lo stato detentivo dell'ex premier è indubbiamente utile, per il governo attuale, per cercare una ri-negoziazione delle condizioni di fornitura del gas, ma per il momento Mosca non retrocede dall'accordo del 2009.
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