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Sempre più spesso i comuni regolamentano le sale giochi

Sempre più spesso i comuni regolamentano le sale giochi

A Corbetta il giro di vite sulle sale giochi: stop agli under 14

Limitazioni e divieti per i minori, strutture ad almeno 500 metri da scuole, parchi e altri luoghi di aggregazione giovanile: così Corbetta regolamenta le sale giochi

Un po' a macchia di leopardo, molti comuni italiani stanno prendendo decisioni a riguardo delle sale giochi. E' un vero e proprio boom, quello dei locali dedicati esclusivamente al gioco e alle slot machines, ma le amministrazioni locali sono preoccupate che il dilagare del fenomeno coinvolga minori e soggetti a rischio dipendenza. Quest'estate, per esempio, il problema si era posto a Rho. E a Milano la zona 8 è intervenuta in proposito, con una serie di linee guida e richieste a Palazzo Marino e questura.

Corbetta ha appena approvato un regolamento apposito. Nel comune del Magentino non si potranno più aprire sale giochi nel raggio di 500 metri da scuole, chiese, parchi, sedi di associazioni e altri luoghi in cui i giovani usano aggregarsi. Non solo: i minorenni non potranno entrare in orario scolastico e i minori di 14 anni non potranno mai entrare.

"L'azzardo può rimanere un gioco ma non diventare un'ossessione", ha dichiarato Marco Ballarini, assessore al welfare, per spiegare il provvedimento. Ma la cosa riguarda solo le strutture la cui autorizzazione è di competenza comunale. "Il governo avrebbe dovuto normare quanto di sua competenza", ha chiosato Ballarini.

L'Anci lombarda aveva già chiesto più volte al governo centrale di affrontare il problema con una legge nazionale.

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