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Il Leoncavallo e le torri di Greco

Il Leoncavallo e le torri di Greco

Leoncavallo, inizia l'iter per la regolarizzazione

De Corato: "Il sindaco si aspetti un vero e proprio Vietnam in consiglio comunale". Attacco a Pisapia dalla Lega

Via alla regolarizzazione del Leoncavallo. Si era già saputo ma ora è ufficiale: la società Brioschi Sviluppo Immobiliare ha infatti comunicato, giovedì 31 luglio, che il proprietario dell'immobile di via Watteau, L'Orologio, ha sottoscritto un atto con il comune di Milano.

Via libera alla permuta con gli immobili comunali di via Zama 23 (ex scuole) e via Trivulzio 18 (appartamenti). In via Zama la Brioschi realizzerà uno spazio polifunzionale aperto al quartiere entro tre anni. La Brioschi precisa anche che "l'equilibrio economico della permuta è stato valutato anche sulla base di un'apposita perizia estimativa rilasciata dall'agenzia del territorio".

Per il perfezionamento della permuta bisogna comunque attendere l'approvazione in autunno da parte del consiglio comunale, mentre la giunta ha approvato la delibera nella giornata del 31 luglio. L'operazione rende il comune proprietario dell'ex cartiera di via Watteau occupata negli anni '90 dal centro sociale più noto d'Italia. Il comune otterrà quindi un regolare affitto dal Leoncavallo.

Positiva la reazione di Sel, di cui tra l'altro è deputato il leader storico del centro sociale, Daniele Farina. Anita Pirovano, coordinatrice milanese di Sel, parla di "passaggio storico". "Il Leoncavallo - afferma - è sempre stato uno spazio pubblico aperto e accogliente verso centinaia di migliaia di milanesi che lì sono cresciuti e hanno sperimentato la socialità, la politica e l'impegno per i beni comuni. Si cambia il paradigma del rapporto tra l'istituzione e le realtà auto-organizzate".

Tutt'altra la posizione di Riccardo De Corato (Fdi), da sempre contrario a ogni ipotesi di regolarizzazione anche quando se ne parlava con le giunte di centro-destra. "Ho un dossier di 80 pagine sulle innumerevoli violenze del centro sociale, poi partirò con tutte le denunce", proclama l'ex vicesindaco: "Una alla corte dei conti, perché controlli che non ci siano state perdite per il comune nel giro di immobili. Una alla magistratura. Il comune favorisce dei violenti che hanno infranto e infrangono la legge". Anche la Lega Nord, con i consiglieri comunali e con il consigliere di zona 2 Samuele Piscina, attacca la giunta. "I cittadini di Greco - afferma Piscina - evidenziano una forte attività di spaccio in tutto il quartiere legata direttamente al centro sociale".

Secondo De Corato, inoltre, d'ora in poi il comune dovrà vigilare sulla licenza per il servizio bar, sull'emissione di scontrini fiscali, sul controllo dei decibel, sul divieto di vendita di alcolici a minorenni, sulla certificazione dell'agibilità e così via. "In consiglio comunale il sindaco non si aspetti un filibustering ma un vero e proprio Vietnam", conclude De Corato.

FARINA: "SI CHIUDE UN'EPOCA" - Entusiasta il commento su Facebook da parte di Daniele Farina, deputato di Sel e storico leader del Leoncavallo. "Vengono consegnati alla città, a costo zero, 5 mila mq di spazio pubblico e attività sociali e culturali", scrive Farina. "Non dubito - prosegue - che qualcuno non vorrà rinunciare ad una contrapposizione ideologica fuori tempo massimo che già molti danni ha fatto alla città, nel lungo tempo in cui l'ha governata. La delibera di oggi è anche un segnale positivo verso tutti gli spazi sociali milanesi, in un periodo di evidenti tensioni. È, quello di oggi, un atto che riconosce le ragioni di quanti in questi anni si sono battuti per questo risultato e per una città diversa".

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