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Milano, furti in case di lusso: il ladro acrobata che uccise il vigile patteggia tre anni e due mesi

Finito il processo a suo carico con l'accoglimento della richiesta di patteggiamento della pena

E' stato accolta dal Tribunale di Milano la richiesta di patteggiamento a tre anni e due mesi di arresti domiciliari avanzata da Remi Nikolic, serbo di 25 anni a processo per furti in appartamenti di lusso. L'uomo, insieme a due complici, il 22 febbraio 2020 compì i furti in due appartamenti milanesi, in via Raffaello Sanzio e in via Amedei, per poi venire catturato nel mese di luglio nel campo rom di Corbetta dove viveva. Il provento dei furti sfiorava i 200 mila euro.

Particolare il modus operandi: i tre vennero soprannominati "ladri acrobati" per la capacità manifestata di arrampicarsi per raggiungere gli appartamenti delle vittime, non presenti quella sera. Gli investigatori individuarono lui e i complici grazie alle immagini di sorveglianza.

Al momento dei furti, Nikolic aveva terminato (da pochi giorni) l'affidamento in prova dopo la condanna a quasi dieci anni per avere ucciso, alla guida di un Suv, quand'era ancora minorenne, il vigile urbano Niccolò Savarino in via Varé. In attsa della decisione sul patteggiamento, all'uomo erano già stati concessi i domiciliari, con il parere favorevole della procura, in considerazione della sua condotta pluriennale al carcere minorile Beccaria, dove ha compiuto un percorso rieducativo, e del risarcimento del danno alle vittime dei furti.

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