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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Vallanzasca: “Pentirmi? Valuterò da uomo libero”

Dopo 40 anni di carcere, richiesta per l'ex esponente di spicco della mala milanese la libertà condizionale. Dall'8 marzo, Vallanzasca di giorno lavora già fuori dal carcere

Quarant'anni dietro le sbarre che potrebbero finire presto per Renato Vallanzasca, l'ex esponente di spicco della mala milanese. Per lui è stata richiesta la libertà condizionale, che gli consentirebbe di scontare la pena residua fuori dal carcere. Dall'8 marzo scorso, di giorno, lavora in una pelletteria e la sera fa ritorno in cella.

Se la richiesta presentata dai suoi legali venisse accettata, per Vallanzasca inizierebbe una nuova vita. Ai microfoni del Tg2 è stato lo stesso imputato a parlarne, ma senza illusioni. “La mia vita da libero? Per ora non ho visto nessun film e non mi sono preparato nulla: ho tanti progetti che vedrò di mettere in atto man mano che si presenteranno le occasioni e mi sarà data l'opportunità di farlo”.

Alla domanda “ha deciso di pentirsi”, però, Vallanzasca ha optato per il dribbling: “Pentirmi? E' una cosa che potrò valutare da uomo libero. Non sta a me dire se ho pagato i miei conti con la giustizia, questo non sta a me deciderlo. Io sono in galera perché ho commesso dei reati e quindi sono dentro giustamente. Quando decideranno di dirmi che ho scontato la mia pena vorrà dire che ne prenderò atto e cercherò di iniziare una nuova stagione della mia vita”.
 

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