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Cronaca

Il "Trota" a Vanity Fair: "Farò il muratore, voglio stare all'aria aperta"

Intervistato dal noto mensile, Renzo Bossi spiega di avere voglia di ricominciare da zero: "Farò il militante semplice". E sul passaggio di soldi: "Spese che avevo anticipato"

Lunga intervista di Vanity Fair a Renzo Bossi, recentemente dimessosi da consigliere regionale. Inevitabile parlare del presente e del futuro. "E' il turno di Cota e Zaia, dei quarantenni con esperienza", sostiene Bossi jr. a riguardo della situazione della Lega in questo momento. "Io - continua - ricomincio da militante semplice".

Sul proprio futuro Bossi si schernisce. "Tra dieci anni ne avrò 33, con più esperienza si vedrà. Voglio continuare a studiare e nel frattempo trovarmi un lavoro". Già, ma quale lavoro? "Muratore o agricoltore per stare all'aria aperta", afferma Renzo: "due anni con la cravatta sono troppi". E dire che su Twitter aveva impazzato il "gioco" del suo nuovo lavoro: ognuno se ne inventava uno.

Ce n'è anche per l'inchiesta e in particolare per il passaggio di contanti tra lui e l'ormai ex autista Alessandro Marmello. "Quei soldi - si giustifica Renzo Bossi - sono per spese che io avevo anticipato di tasca mia, e che lui mi restituiva".

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