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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Stazione Centrale / Via Giovanni Battista Pirelli

Residenze universitarie: tariffe più care in vista di Expo

La protesta degli studenti

Scoppia il caso delle residenze universitarie con prezzi "ritoccati all'insù" in vista di Expo 2015. Gli studenti di Statale, Bicocca e Insubria hanno scritto ai rettori dei rispettivi atenei, accusando il Cidis (il consorzio che gestisce le residenze di Milano e Varese, dedicate a studenti e docenti fuori sede) di avere aumentato le tariffe proprio per il semestre dell'esposizione universale. Un ritocco in realtà non nuovo, perché approvato a novembre 2014, ma che evidentemente fa discutere.

"In occasione dell’evento internazionale Expo che si terrà a Milano dal 1.5 al 31.10.2015, Cidis mette a disposizione i posti letto che risulteranno liberi e disponibili al momento della prenotazione nelle varie residenze", si legge sul sito ufficiale del consorzio. La tariffa mensile, per gli studenti, è fissata in 650 euro, mentre quella abituale è di 450 euro. Un bell'aumento.

L'accusa degli studenti è chiara: "Si utilizzano le stanze delle residenze universitarie per fare cassa, quasi come se si trattasse di un hotel". Gli studenti fanno anche notare che, dal primo aprile, molte stanze saranno lasciate libere, soprattutto dai fuoricorso che non hanno avuto una deroga sulle tariffe agevolate per il settimo semestre. Deroga chiesta ma appunto respinta a febbraio. Una volta che le stanze saranno state occupate o prenotate da chi viene a Milano per l'Expo, gli studenti dovranno cercare stanze lontane e magari in pessime condizioni. Anche se il Cidis dovrebbe pensare innanzitutto a loro.

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