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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Duomo / Via Gerolamo Morone

Bazoli: "Sistemeremo la casa del Manzoni, ora è sconfortante"

Il banchiere cattolico promette l'impegno di Intesa Sanpaolo: "Accordi già con la Moratti". Intanto il gruppo apre il Cantiere del '900 alle Gallerie d'Italia

Sarà presto restaurata la casa di Alessandro Manzoni in via Morone. Lo ha detto Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, facendo riferimento all'impegno congiunto del comune (proprietario) e della banca per ridare lustro all'edificio, che necessita di un'opera di riqualificazione.

"Parlai al precedente sindaco - ha detto Bazoli - che devo dare atto è stato disponibile al massimo, che mi chiese se ci saremmo presi cura anche della casa del Manzoni. Risposi che ce ne saremmo presi cura al 50%. Chi conosce la casa del Manzoni e chi sa che significato hanno per l'Italia, e per Milano in particolare, la figura e l'opera di Alessandro Manzoni, credo che abbia un senso di sconforto quando passa quel portone e sale quella scala, oramai tutta scrostata".

"Vogliamo rivitalizzarla - conclude Bazoli - dobbiamo fare il progetto insieme al comune, lo faremo e io sono impegnatissimo. Anche per ragioni personali". Non è infatti un segreto che il banchiere bresciano si senta molto legato all'autore dei Promessi Sposi per il contributo del cattolicesimo liberale al Risorgimento.

La casa del Manzoni si trova all'interno di un quartiere ricco di cultura e arte. Non solo perché è quasi a metà strada tra Brera e Palazzo Reale, ma anche perché è limitrofo a quattro palazzi (di poprietà del gruppo bancario) che si sono trasformati in un vero e proprio percorso d'arte. Il nucleo del percorso è Palazzo Beltrami, ex sede della Comit, oggi sede museale proprio grazie a Intesa Sanpaolo. Giovedì è stato presentato il Cantiere del '900, nuova sezione delle "Gallerie d'Italia", ed è in questa occasione che Bazoli ha parlato della dimora manzoniana. Gli altri edifici sono Palazzo Anguissola, Palazzo Canonica e Palazzo Brentani.

Il percorso d'arte valorizza il patrimonio confluito nel gruppo Intesa Sanpaolo a seguito delle numerose fusioni e acquisizioni di istituti bancari italiani. Un patrimonio finora quasi del tutto "virtuale", cioè inaccessibile al pubblico, eccezion fatta per le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza e di Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli.

 

 

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