Cronaca Via Alcide De Gasperi

Rifiuti pericolosi all'aria aperta: sequestrata parte di un'azienda, rischio inquinamento

Tra i rifiuti stoccati in maniera illegale amianto e altri materiali pericolosi. Tutti i dettagli

Negli ultimi mesi avrebbero accumulato più rifiuti di quelli che avrebbero potuto gestire per legge e per capacità dell'impianto. Così, avrebbero iniziato ad accantonarli all'aria aperta, in zone non attrezzate e non "pronte". E adesso la paura, il rischio concreto è che quei rifiuti siano finiti nell'aria. 

I carabinieri del gruppo Forestali di Milano, su delega della procura, hanno sequestrato parte dell'azienda "Il Recupero" di Bareggio, una tra le più note d'Italia per la gestione dei rifiuti speciali e pericolosi, amianto su tutti.

Il 12 ottobre scorso i militari hanno messo i sigilli a un'area - nella zona di via De Gasperi - in cui sono stati trovati quattrocento metri cubi di rifiuti - sacconi di amianto, eternit, solventi, polveri e altri "scarti" pericolosi - che non erano stoccati come la legge impone. A preoccupare, stando a quanto riferito dai carabinieri, è soprattutto l'amianto, le cui fibre - esposte agli agenti atmosferici - possono facilmente liberarsi e "spostarsi". 

Martedì pomeriggio, i quattrocento metri cubi di rifiuti "in eccesso" sono stati spediti in Germania, dove saranno lavorati e stoccati. Negli stessi minuti, i tecnici di Ats e Arpa Lombardia hanno posizionato alcune centraline di rilevamento per accertare se le sostanze pericolose si siano diffuse all'interno degli ambienti di lavoro e nelle aree vicine all'impianto, dove si trovano case e altre ditte.   

In attesa dei risultati, che potrebbero costargli guai maggiori, il titolare dell'azienda - un italiano di cinquantanove anni - è stato denunciato a piede libero per "deposito incontrollato di rifiuti pericolosi". 

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