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Cronaca

Spese Regione Lombardia, "tagliata di aragosta e lubrificante per auto"

Negli inviti a comparire per esponenti della minoranza, emergono le prime voci di spesa: si va da "4 coperti con tagliata d'aragosta" al "lubrificante per auto"

"Quattro coperti, tagliata di aragosta". E' una delle voci che spunta nell'invito a comparire per Elisabetta Fatuzzo, del gruppo Partito dei Pensionati, il cui elenco di spese è finito sotto la lente della procura per circa 22.300 euro complessivi nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pm Paolo Filippini e Antonio D'Alessio sui presunti rimborsi illeciti. Tra le voci si trovano "4 coperti, tagliata di aragosta" per 200 euro, il 27 luglio 2009, oppure "19 aperitivi" per 114 euro, "22 coperti" per 630 euro, "Lube 1L (verosimilmente olio lubrificante per auto)" 20 euro, ma anche "numero 2 biglietti ordinario urbano da un 1 euro".

Sono in tutto sei i consiglieri ricandidati: tre del Pd, due del Centro Popolare e una di Sel. Stando a quanto ha affermato Ambrosoli, chi dovesse venire eletto ma risultasse indagato si dimetterà immediatamente.

Il lecchese Carlo Spreafico, Pd, non ricandidato, sta facendo parlare di sé per la Nutella (2,70 euro), ma non mancano una videocamera (1.058 euro), una reflex digitale (953 euro), rimborsi di parcheggio per residenti, dvd di un corso d'inglese (146,80 euro), la quota dell'ordine dei giornalisti del 2008 (101 euro), due quadri del pittore lecchese Romano Tojani (4mila euro), un Blackberry (399 euro), una fattura di un gommista (160 euro), una tv (168,90 euro) e altro ancora.

A Enrico Marcora (ex Udc, ora Cpl) si contestano numerose copie di un libro d'arte acquistate il 21 dicembre 2010, per un totale di 2.380 euro: l'impressione, salvo spiegazioni diverse, è che si tratti di un regalo di Natale. Ma anche un treppiede da telecamera (304 euro).

Coinvolto anche l'ex rottamatore Pippo Civati (Pd). Per quanto gli riguarda, è stato lui stesso a pubblicare sul suo sito l'invito a comparire. Gli si contesta in totale 3.145,99 euro: taxi, parcheggi, treni, francobolli e hotel.

Anche Sara Valmaggi (Pd) si difende sul suo sito internet. "Due le spese su cui mi è stato chiesto un chiarimento", scrive. Si tratta di un pernottamento a Mantova il 27 ottobre 2008 (75 euro), data in cui il Pd mantovano aveva organizzato un convegno sulla scuola, e l'acquisto di 300 francobolli (600 euro) per la spedizione degli atti di un convegno del 2009 del gruppo regionale. La Valmaggi è certa di poter spiegare ai magistrati che si tratta di spese conformi alla legge.

Franco Mirabelli (Pd), candidato al parlamento, dovrà spiegare un pernottamento all'Hotel Quirinale di Roma (352 euro), ma anche 2mila euro all'associazione Altomilanese e 500 euro all'associazione Amici Zona Nove.

I pm chiederanno poi conto a Chiara Cremonesi (Sel) di 91mila euro nel biennio 2010-2011: pubblicità su Facebook, pizze, taxi, carburante, volantini, pranzi e snack, ma anche gli abbonamenti a Corriere, Repubblica e Radio Popolare. "Ci è stato contestato sostanzialmente l'intero bilancio del gruppo", ha commentato la Cremonesi, compreso materiale di consumo come carta e penne, ma anche i rimborsi vitto e trasporti ai nostri collaboratori volontari". Non è invece stato chiamato a comparire davanti ai pm l'altro consigliere di Sel, Giulio Cavalli, nonostante qualche organo d'informazione abbia affermato il contrario.

Quanto al capogruppo Idv Stefano Zamponi, i pm gli contestano 1.180 euro di ricariche telefonice. A Francesco Prina (Pd) bollette di Telecom ed Enel.

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