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Cronaca

Incendi a Milano, fino a 2mila euro per i residenti

Approvato il provvedimento per rimborsare le famiglie di via Vasari e via Luxemburg

Fondi comunali fino a 350mila euro per erogare aiuti economici agli abitanti del condominio di via Vasari 22, colpito l'11 maggio da un incendio causato dall'esplosione delle bombole di ossigeno conservate in un furgone. Gli aiuti andranno anche agli abitanti della palazzina di via Luxemburg 5, dove un incendio, il 9 aprile, ha distrutto il quinto piano e parte del quarto. Lo ha stabilito il Comune di Milano, che riferisce di contatti immediati con gli amministratori dei condomini per raccogliere le necessità dei residenti.

"Nelle settimane successive si è lavorato per replicare il modello di intervento sperimentato in occasione del rogo alla Torre dei Moro, con l'obiettivo di supportare le famiglie danneggiate con aiuti concreti nel periodo immediatamente successivo ai fatti", si legge in una nota firmata dagli assessori Lamberto Bertolé (welfare), Pierfrancesco Maran (casa) e Giancarlo Tancredi (rigenerazione urbana).

Il contributo è riconosciuto per l'acquisto di effetti personali o beni per esigenze sanitarie, scolastiche, abitative o professionali. Il rimborso arriverà fino a 2mila euro per gli abitanti degli alloggi più colpiti, fino a 500 euro per quelli che hanno subìto danni correlati. Per ottenere il rimborso occorre documentare le spese, che dovranno essere sostenute entro 90 giorni dall'incendio. 

Il Comune, inoltre, sosterrà le spese di alloggio o albergo per i primi 30 giorni dopo l'incendio, con un aiuto fino a 1.500 euro. In aggiunta, le famiglie con reddito non superiore a 96.107,81 euro e per le quali gli appartamenti danneggiati rappresentavano la prima casa e comunque l'unica disponibile nella Città metropolitana milanese, potranno chiedere un contributo per l'affitto anche per i mesi successivi, commisurati (importo e durata) al reddito, alla presenza o meno di minori e alle dimensioni del nucleo familiare.

Infine, i residenti avranno tempo fino al 31 dicembre per pagare le quote per i servizi erogati dal Comune, come i nidi e la refezione scolastica. E gli avvisi dei tributi sui rifiuti sono sospesi per il 2023.

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