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Cronaca

L’aspirante terrorista resta in cella: “Pronto ad attentato in un centro commerciale a Milano”

Nadir Benchorfi, arrestato il 2 dicembre scorso, resta in carcere. Ecco le ultime novità

Le indagini che hanno poi portato all’arresto dell’aspirante terrorista sono iniziate a settembre, quando gli agenti della Digos hanno ricevuto una segnalazione da “fonti investigative”. 

A tradire il trentenne sono stati alcuni movimenti di denaro - per un totale di seimila euro - coi quali lui avrebbe finanziato la causa del califfato. Proprio seguendo il flusso dei soldi, gli investigatori hanno ricostruito la rete del marocchino che, messo davanti all'evidenza dei fatti durante un interrogatorio con il Pm, avrebbe spiegato di aver versato i soldi per paura di ritorsioni da parte da parte di Daesh.

Benchorfi prima dell'arresto avrebbe cercato di scappare, ma gli agenti della Digos sono arrivati a lui e lo hanno arrestato durante un blitz in via Tracia. In casa sua sarebbe stato trovato diverso materiale relativo allo Stato Islamico. 

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